Chi passa camminando, correndo o pedalando sul viale Michelotti non può non notarlo. Lo scenario è desolante e in molti si fermano per fare una foto. Quasi tutti si girano a guardare i segni naturali di una lunga (e calda) estate che, oltre ad alte temperature, è stata caratterizzata da una mancanza significativa di acqua.
Era già successo nel 2022, un’annata caratterizzata da un grande deficit di precipitazioni. A distanza di pochi anni il fenomeno si ripete. Proprio lì, dove convergono la Dora e il Po, l’acqua è poca e i greti affiorano. La terra si prende il suo posto lungo gli alvei dei fiumi con la portata che è ai minimi. A settembre le piogge sono arrivate facendo tirare un sospiro di sollievo. Ma, con il caldo che ha di nuovo fatto capolino e senza fenomeni atmosferici significativi, quasi tutti i fiumi piemontesi sono attualmente in magra.
Livelli idrometrici ai minimi
Basta dare un’occhiata ai livelli idrometrici di Arpa Piemonte. La stazione di Torino Stura di Lanzo che calcola la portata nei pressi del ponte Ferdinando di Savoia rileva un’altezza del livello dell’acqua di pochi centimetri (tra i 5 e 6). Anche ai Murazzi vicino al ponte Regina Margherita si oscilla tra i 10 e i 30 centimetri. Numeri impietosi.
Solo la Dora supera il metro nella stazione di rilevamento di ponte Washington. Ma appena passata la passerella della Colletta il livello si abbassa e l’impatto visivo è significativo. Prima di entrare nel Po, nella curva che ne rallenta il corso, anche la Dora si fa piccola e fa affiorare una sponda dove addirittura c’è chi ci cammina sopra e fa scorrazzare i propri cani.
Uno scenario desolante
Da lì parte la desolazione. I greti sono ben visibili e a colpo d’occhio sembrano delle spiagge. Il termine metereologico non è corretto, ma rende l’idea. Una grande distesa, lunga centinaia di metri - sia sul lato del parco della Colletta, sia sul lato del Meisino - di limo fangoso che costeggia il Po su entrambi i lati fino alla successiva confluenza con lo Stura.
La sofferenza del Po verso la pianura
Proseguendo il Po non alza troppo la sua portata nonostante gli “incroci” con il torrente Malone, l’Orco e la Dora Baltea. Si passa dal mezzo metro di Settimo arrivando a poco più di un metro a San Sebastiano da Po. Poi continua fino all’alessandrino dove il corso principale della pianura padana si abbassa drasticamente a Casale Monferrato, andando sotto lo zero (di due metri) per recuperare solo pochi centimetri ad Isola Sant’Antonio.
L'autunno comincia nel segno della secca
Tutti segni di una lunga estate secca, cominciata sul finire della primavera, e che sembra rimanere, come uno spettro, anche in questo autunno. E, almeno fino agli inizi di ottobre, le piogge sembrano un miraggio.