I giardini Ravera di Mirafiori Sud si preparano a cambiare volto e a trasformarsi in un nuovo polo di socialità, cultura e presidio per il quartiere. La proposta di deliberazione per l'avvio della fase di co-progettazione, presentata nell'ambito del Regolamento per il Governo dei Beni Comuni Urbani della Città di Torino, è stata approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio della Circoscrizione 2.
La spinta per il cambiamento
Mirafiori Sud è una realtà complessa, caratterizzata da una numerosa popolazione anziana e da diverse famiglie con fragilità economiche, che negli anni ha visto ridurre i propri servizi di riferimento. I giardini Ravera, incastonati tra via Farinelli e via Morandi, rappresentano uno snodo quotidiano per il territorio, frequentati dalle famiglie con bambini nei pomeriggi e dai residenti più anziani al mattino. L'area ha tuttavia sofferto negli ultimi tempi di episodi di vandalismo e problemi legati alla sicurezza serale, rendendo necessario un intervento strutturato di rilancio.
La spinta per la rigenerazione dell'area trova un importante precedente nella riqualificazione del vicino Punto 13 di via Farinelli, rinato grazie ad un investimento privato di oltre 800mila euro promosso dalla Fondazione Aief. Oggi la galleria commerciale e il suo centro aggregativo offrono servizi sanitari, commerciali, spazi giovanili e lo Sportello di Ascolto. A questo fermento si è aggiunta nel 2024 l'apertura della sede della Fondazione ITS Academy Green Tech negli spazi dell'ex sede dei Vigili di via Morandi, che ogni giorno porta nel quartiere più di 300 studenti universitari.
La proposta
Proprio dalla sinergia tra questi attori nasce il progetto per i Ravera. Alla proposta originaria di Fondazione Aief si sono infatti uniti come soggetti proponenti anche l'Associazione Santi Apostoli, guidata da Don Gianmarco Suardi, e la stessa Its Academy Green Tech con il referente Giampiero Monetti, creando una forte alleanza per il territorio.
Il piano d'azione si sviluppa lungo due direttrici principali. La prima fase prevede interventi di valorizzazione estetica e di arte urbana su panchine, tavoli e strutture da gioco ammalorate, realizzati direttamente dai giovani del quartiere e dagli studenti dell'Its con il supporto tecnico di MurArte e Torino Creativa, affiancati da azioni di cura del verde pubblico. La seconda fase punta invece ad un'attivazione continuativa dello spazio, introducendo la presenza costante di educatori di strada per coordinare attività ludico-culturali pomeridiane rivolte a tutte le fasce d'età.
Nell'ambito del progetto è stata inoltre avanzata alla Città la richiesta di installare un palco per ospitare iniziative culturali e le tappe dell'AmMira Festival, finora svolte nel piazzale antistante.