Attualità - 23 settembre 2026, 13:59

Violenza contro le donne, riparte il corso di Unito per riconoscerla e contrastarla

Primo in Italia dedicato al tema, l’insegnamento ha ricevuto quest’anno il prestigioso patrocinio dell’Open Council of Europe Academic Networks

Giovedì 24 settembre, dalle ore 11 alle 14, presso l’Aula A2 del Campus Luigi Einaudi (Lungo Dora Siena 100/A, Torino), prenderà il via la quarta edizione dell’insegnamento La violenza maschile contro le donne: dal riconoscimento alla risposta operativa, inserito nel curriculum del Corso di Studio in Scienze amministrative e giuridiche delle organizzazioni pubbliche e private del Dipartimento di Giurisprudenza ma  aperto a tutta la popolazione studentesca dell’Università di Torino. Il corso interdisciplinare, organizzato insieme a Telefono Rosa Piemonte e con la collaborazione del CIRSDe, il Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere, ha ricevuto quest’anno il prestigioso patrocinio dell’Open Council of Europe Academic Networks (OCEAN), la rete accademica del Consiglio d’Europa che riunisce università, istituti di ricerca e studiosi per promuovere i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto.

A inaugurare questa edizione saranno la prof.ssa Joëlle Long, coordinatrice del corso e Presidente del CIRSDe e la prof.ssa Carla Tinti, Vicerettrice per il benessere, l’inclusività, le pari opportunità e la qualità della vita.

L’insegnamento si svolgerà nel primo semestre, ogni giovedì e venerdì, per un totale di 40 ore di didattica. Con 397 iscrizioni alla piattaforma Moodle nel 2025, il corso conferma il successo di una proposta formativa capace di intercettare un interesse che attraversa le discipline. Da Giurisprudenza a Psicologia, da Scienze dell’Educazione a Lettere, l’adesione di studenti e studentesse di diversi percorsi di studio testimonia una domanda condivisa di strumenti per riconoscere e contrastare la violenza maschile contro le donne.

Il fenomeno della violenza maschile contro le donne sarà analizzato da una prospettiva multidisciplinare, integrando diversi approcci – storico, sociologico, economico, psicologico, medico e giuridico – per offrire strumenti di comprensione e lettura critica delle sue dinamiche e delle possibili strategie di prevenzione e contrasto. Il corso coinvolgerà un corpo docente afferente a dieci diversi Dipartimenti dell’Università di Torino, insieme alle volontarie di Telefono Rosa Piemonte di Torino, valorizzando così il confronto tra competenze accademiche e esperienza maturata sul campo. In ciascuna lezione è prevista la partecipazione congiunta di un/una docente e di una volontaria di Telefono Rosa Piemonte, creando uno spazio di dialogo e confronto tra conoscenze e prospettive diverse, con l’obiettivo di arricchire la riflessione sui temi affrontati.

L’obiettivo è fornire conoscenze e competenze utili a riconoscere le diverse forme della violenza maschile contro le donne e a comprenderne le dimensioni sociali, culturali, psicologiche, sanitarie e giuridiche, con particolare attenzione ai contesti organizzativi e alle possibilità di intervento e prevenzione.

“Il successo di questo insegnamento è un segnale importante: mostra quanto sia forte, nella nostra comunità studentesca, la domanda di strumenti per riconoscere e contrastare la violenza maschile contro le donne – dichiara la Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi –. Come Ateneo confermiamo il nostro impegno, avvalorato anche dal prestigioso patrocinio di OCEAN, la rete accademica del Consiglio d’Europa, rafforzando un’azione che tiene insieme formazione, ricerca, prevenzione, ascolto e supporto. Un impegno che si concretizza nei quattro Sportelli Antiviolenza presenti nelle sedi universitarie, negli altri servizi dedicati, nelle attività di sensibilizzazione e nei progetti sviluppati insieme ai centri di ricerca e alle realtà del territorio. L’Università ha la responsabilità di contribuire al cambiamento culturale, formando persone consapevoli e professionisti e professioniste capaci di intervenire nei diversi contesti sociali e organizzativi”.

comunicato stampa