Economia e lavoro - 23 settembre 2026, 10:38

Giacomini, il confronto tra il commissario nominato a Torino ed i sindacati continua a slittare: «Ci sarà mai l'incontro?»

Prima la richiesta a giugno, poi quella della Fim a luglio. L'incontro era stato indicato per il 16 settembre, ma ora è stato rinviato al 5 ottobre. I sindacati chiedono risposte mentre cresce la preoccupazione tra i lavoratori e continuano quelli che se ne vanno

La domanda, a questo punto, è molto semplice: quando si riuscirà finalmente a mettere intorno a un tavolo l'azienda e le organizzazioni sindacali? Perché nella vicenda della Giacomini Spa, realtà industriale di San Maurizio d'Opaglio già da mesi al centro di una delicata fase societaria e gestionale, anche il confronto con i rappresentanti dei lavoratori sembra diventare un appuntamento continuamente rinviato.

È la ricostruzione fornita dal sindacato, che ripercorre le richieste avanzate negli ultimi mesi e le risposte ricevute. Una sequenza che, secondo le organizzazioni dei lavoratori, fotografa bene il clima di incertezza e di attesa che si sta vivendo all'interno dell'azienda.

La prima richiesta di incontro, spiegano dal sindacato, risale ai primissimi giorni di giugno. La risposta del commissario dott. Grosso, nominato dal Tribunale di Torino, sarebbe stata quella di voler comunicare una data entro la fine dello stesso mese. Quella data, però, non sarebbe mai arrivata.

Nei primi giorni di luglio è stata quindi la Fim a tornare alla carica, chiedendo nuovamente un confronto. Anche in questo caso, riferiscono i rappresentanti dei lavoratori, la risposta dell'amministratore sarebbe stata rassicurante: l'impegno era quello di comunicare una data entro le ferie estive.

Anche quella scadenza, però, è passata senza che l'incontro venisse fissato.

Poi è arrivata una nuova richiesta, questa volta per un confronto con tutte le sigle sindacali. In questa occasione la data era finalmente comparsa: l'incontro era stato fissato per il 16 settembre. Ma proprio quando sembrava possibile arrivare al confronto, è arrivato un nuovo rinvio. La riunione è stata infatti spostata al 5 ottobre.

Ed è proprio questo l'ultimo passaggio che alimenta la protesta dei sindacati. «Ci sarà mai l'incontro?», è in sostanza la domanda che viene posta dopo una serie di richieste, promesse di calendarizzazione e successive attese.

Il tema non è soltanto quello della data in sé. Dietro la richiesta di un confronto c'è infatti la necessità, più volte sottolineata dai rappresentanti dei lavoratori, di conoscere quale sia il percorso che l'azienda intende seguire e quali siano le prospettive per i dipendenti dove si registrano continue uscite di personale che cerca altra occupazione preoccupati dalla situazione attuale.

La vicenda Giacomini arriva a questo nuovo passaggio dopo mesi particolarmente delicati. Il commissariamento e la gestione affidata a un amministratore di giustizia avevano già aperto interrogativi sul futuro industriale della storica azienda cusiana.

Nel frattempo, la produzione prosegue con enormi difficoltà di personale, dovute a figure anche storiche che hanno deciso di cambiare lavoro. Proprio per questo, ogni ulteriore rinvio del confronto rischia di aumentare quella sensazione di incertezza che lavoratori e sindacati denunciano ormai da mesi.

rg