Economia e lavoro - 23 settembre 2026, 18:31

Med Defense si aggiudica la commessa della Regione Sardegna, alla guida il piemontese Marco Galimberti

L’azienda realizzerà sette nuovi battelli per il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. Il Gruppo MED è guidato dall’amministratore delegato piemontese

C’è anche un’impronta piemontese nel nuovo progetto per potenziare la sorveglianza ambientale lungo le coste della Sardegna. MED DEFENSE, società guidata dall’amministratore delegato del Gruppo MED Marco Galimberti, piemontese, si è aggiudicata la gara per la fornitura di sette nuovi battelli pneumatici da lavoro da 12 metri destinati al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Autonoma della Sardegna.

Il cantiere nautico, con sede a Cervia, in provincia di Ravenna, è specializzato nella progettazione e realizzazione di unità navali per la Difesa, la sicurezza e il soccorso e dispone oggi di un portafoglio ordini per i prossimi tre anni pari a circa 30 milioni di euro nel mercato militare e professionale.

I nuovi mezzi saranno utilizzati dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA) per attività di prevenzione, monitoraggio e salvaguardia delle aree marine protette, con particolare attenzione ai siti della Rete Natura 2000, il network dell’Unione Europea dedicato alla tutela della biodiversità.

L’investimento punta a ripristinare e rafforzare la capacità operativa del parco mezzi nautici, garantendo una presenza più capillare lungo le coste della Sardegna e aumentando l’efficacia delle attività di contrasto agli illeciti.

L’accordo con la Regione Sardegna rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita di MED DEFENSE, che ha individuato nel nuovo cantiere di Cervia il fulcro del proprio sviluppo industriale improntato alla sostenibilità.

La struttura è stata progettata per ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive, intervenendo sulla gestione energetica, sui protocolli di lavorazione, sulla riduzione delle emissioni di CO₂ e sull’ottimizzazione del ciclo dei rifiuti.

Anche i sette battelli destinati al Corpo Forestale rispecchiano questa impostazione. La carena viene realizzata attraverso una stratificazione a infusione sottovuoto e con l’impiego di speciali resine isoftaliche vinilestere contenenti il 22% di PET riciclato. Nelle zone maggiormente sollecitate vengono utilizzate fibre di Kevlar per almeno il 20%, con l’obiettivo di coniugare leggerezza ed elevata resistenza meccanica.

Le carene sono inoltre protette con vernici antivegetative prive di biocidi e solventi, mentre l’impianto di condizionamento integra filtri destinati alla cattura delle microplastiche durante l’aspirazione dell’acqua.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla riduzione dell’impatto ambientale durante l’utilizzo: i battelli sono dotati di pannelli solari per il mantenimento delle batterie e di serbatoi per le acque grigie, così da prevenire sversamenti accidentali. I motori rispondono alle normative IMO TIER III e alla Convenzione MARPOL per la prevenzione dell’inquinamento marino.

Lo scafo deriva dal modello 12 PRO, già utilizzato dai Carabinieri, dalla Regione Sardegna e dalle Capitanerie di Porto, con 20 unità attualmente operative.

Progettati per affrontare anche condizioni meteomarine avverse, i nuovi battelli dispongono di una cabina di guida chiusa in vetroresina, porta stagna, cristalli temperati anti-UV, climatizzazione e riscaldamento.

La propulsione è affidata a due motori Volvo Penta D6-380, abbinati a piedi poppieri "DUOPROP" ed eliche controrotanti in acciaio inox. La configurazione consente di raggiungere una velocità massima di 40 nodi a pieno carico e un’autonomia superiore alle 390 miglia marine alla velocità di crociera.

«Rafforzare la capacità operativa del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale significa garantire una presenza più capillare ed efficace lungo le coste della Sardegna e assicurare una più adeguata tutela del patrimonio marino-costiero – dichiara Rosanna Laconi, assessora della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna –. Con questi nuovi battelli, il CFVA dispone di strumenti moderni e sicuri, rispondenti alle esigenze di prevenzione, monitoraggio e intervento nelle aree marine protette e nei siti della Rete Natura 2000. Tutelare la biodiversità e contrastare le attività illecite significa preservare il territorio e garantirne la salvaguardia per le generazioni future».

Soddisfazione anche da parte di Marco Galimberti, amministratore delegato del Gruppo MED.

«L’aggiudicazione a MED DEFENSE segna l’inizio di una nuova era per la sorveglianza costiera sarda – dichiara Galimberti –. Con questi mezzi, il Corpo Forestale potrà contare su tecnologie costruttive d’eccellenza mondiale. Il fatto che vengano alla luce nel nostro nuovo cantiere di Cervia, strutturato secondo i più rigidi standard di sostenibilità industriale, riflette perfettamente la nostra missione: proteggere l’ambiente partendo dal modo in cui costruiamo le nostre imbarcazioni».

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