S. Rita / Mirafiori - 23 settembre 2026, 15:04

Blackout di 15 ore a Mirafiori e Santa Rita: "Rete sotto stress per condizionatori e temperature estreme"

La replica di Ireti alla Città di Torino dopo il documento presentato dai consiglieri M5s Bossuto e Grimaudo

Le temperature record registrate durante le settimane estive e l'uso massiccio degli impianti di climatizzazione hanno messo a dura prova la tenuta della rete elettrica cittadina, provocando prolungate interruzioni di corrente in diverse zone della Circoscrizione 2 (Santa Rita, Mirafiori Nord e Mirafiori Sud). A fare chiarezza sulle cause e sui rimedi messi in campo è stata Ireti, rispondendo a un'interpellanza presentata dai consiglieri circoscrizionali del Movimento 5 Stelle, Juri Bossuto e Rita Grimaudo. Nel documento presentativo, i consiglieri avevano denunciato una serie di pesanti disservizi a danno dei residenti e delle attività commerciali di quartiere, culminati con il caso limite di corso Agnelli, dove la sospensione dell'energia elettrica ha raggiunto le 15 ore consecutive. Una situazione che ha causato notevoli disagi alla popolazione anziana, problemi alle persone allettate e danni economici ai negozianti di prossimità per il deterioramento dei prodotti freschi nei frigoriferi.

Le cause dei disservizi

Nella relazione inviata alla Città, Ireti ha spiegato come i blackout verificatisi sul territorio torinese siano riconducibili a una combinazione eccezionale di fattori climatici e strutturali. In primo luogo, la prolungata ondata di calore che ha colpito l'intero Nord Italia a partire dalla seconda metà di maggio ha causato un surriscaldamento del terreno, portando in alcuni casi le temperature sotto il manto stradale fino a 70 °C, con conseguente stress per i cavi interrati.

A questo fenomeno si è aggiunto un parallelo e significativo incremento dei consumi elettrici per l'uso continuo dei condizionatori, in un contesto urbano caratterizzato in alcune porzioni da una rete vetusta e disposta in configurazione a "cavo singolo", fattore che rende determinate aree maggiormente esposte ai picchi di carico.

Gli investimenti sulla rete: 515 milioni di euro 

Per fare fronte alla vulnerabilità dell'infrastruttura, Ireti ha ricordato il piano di rinnovo della rete elettrica torinese, intensificato a seguito delle riunioni del Consiglio di Amministrazione dello scorso giugno. Il piano complessivo prevede investimenti pari a 515 milioni di euro nell'ambito del Piano Industriale 2025-2030 del Gruppo Iren.

Nell'ultimo anno sono stati stanziati circa 100 milioni di euro, che hanno permesso di posare 20 nuove interconnessioni tra le dorsali elettriche per superare la criticità del cavo singolo. Gli interventi hanno compreso la sostituzione e l'ammodernamento di cavi e giunti, il potenziamento delle cabine di trasformazione, la creazione di una task force dedicata per la gestione delle emergenze e l'attivazione della nuova Stazione Nord di trasformazione (con un investimento di 25 milioni di euro). Tra le opere in corso figura anche la programmazione di ulteriori stazioni di trasformazione, tra cui quella prevista nell'area di corso Bramante.

La gestione delle emergenze

Sul fronte operativo, la società ha evidenziato di aver potenziato il personale tecnico impegnato sul campo, portando a circa 100 le unità dedicate alle squadre di pronto intervento e impiegando gruppi elettrogeni mobili per ridurre i tempi di disservizio nelle fasi più critiche.

Per quanto riguarda le richieste di risarcimento avanzate nell'interpellanza per i danni subiti da cittadini e negozianti, Ireti ha richiamato il quadro normativo stabilito dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera). Tali disposizioni disciplinano i livelli standard di qualità del servizio e l'erogazione degli indennizzi automatici a favore degli utenti interessati da prolungate interruzioni di fornitura.

ph.ver.