Attualità - 24 settembre 2026, 13:16

Referendum sulla caccia, c'è tempo fino al 30 settembre: Zampette Felici rilancia la raccolta firme

L'associazione sostiene i due quesiti per cancellare l'eccezione sul maltrattamento animale e vietare l'accesso dei cacciatori nei terreni privati

Due referendum, due interventi diversi sulle norme che regolano la caccia in Italia e una raccolta firme che proseguirà fino al 30 settembre. Zampette Felici 26.02 ODV sostiene la campagna di sensibilizzazione legata ai due quesiti referendari, invitando cittadini e cittadine a informarsi e, se ne condividono gli obiettivi, a firmare attraverso la piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia.

Il primo referendum punta a rafforzare la tutela degli animali anche nell’ambito della caccia. Oggi la caccia segue una disciplina specifica e alcune condotte compiute in questo contesto non vengono valutate allo stesso modo di quelle che, in altri casi, possono configurare maltrattamento o uccisione di animali. Il quesito propone di eliminare questa eccezione, con l’obiettivo di rendere applicabili anche alla caccia le norme di tutela previste per gli animali. In concreto, i promotori vogliono che possano essere valutati anche comportamenti come lasciare un animale ferito o agonizzante dopo uno sparo. Il secondo referendum riguarda invece i terreni privati. Attualmente, in determinate condizioni, un cacciatore può entrare in un fondo privato per esercitare la caccia anche senza il consenso del proprietario. Il quesito propone di eliminare questa possibilità, facendo sì che il proprietario possa decidere se consentire o meno l’accesso sul proprio terreno

A spiegare le ragioni del sostegno è Giuseppina Flumeri, presidente di Zampette Felici 26.02 ODV: «La fauna ha bisogno di noi. Con i nuovi provvedimenti temiamo un ampliamento molto forte dell’attività venatoria, sia nei periodi sia nei territori interessati, con conseguenze pesanti per gli animali selvatici. Non possiamo rimanere indifferenti». L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulla possibilità di vivere boschi e aree naturali come spazi condivisi da famiglie, escursionisti, cercatori di funghi e appassionati della natura. «Per noi firmare significa anche chiedere una maggiore tutela della fauna e poter frequentare questi luoghi con più serenità e sicurezza», aggiunge Flumeri.

Per Zampette Felici 26.02 ODV, la raccolta firme rappresenta quindi anche un’occasione per riportare al centro del dibattito pubblico il rapporto tra tutela della fauna, attività venatoria e fruizione del territorio.

comunicato stampa