Non si arresta l’emergenza igienico-sanitaria denunciata dall’Osapp all’interno del carcere “Lorusso e Cotugno” di Torino. Secondo quanto segnalato dal sindacato, la presenza di formiche alla sezione ICAM in mezzo ai bambini, di cimici e blatte interesserebbe ormai diversi reparti dell’istituto e sarebbero in aumento le visite mediche quotidiane per detenuti che presentano morsi e lesioni attribuite alla presenza di insetti.
Detenuti morsi da insetti
Una situazione che, secondo l’Osapp, sta diventando sempre più preoccupante e che rischia di diventare ancora più grave se non verranno adottati interventi immediati. A destare ulteriore allarme è, secondo quanto riferito dal sindacato, la carenza di prodotti per l’igiene e la pulizia e la difficoltà nel sostituire i materassi che, in alcuni casi, verrebbero indicati dai sanitari come da cambiare.
"Schifo più totale"
“Ormai - prosegue l'Osapp - siamo allo schifo più totale. Non è più possibile nascondere o minimizzare una situazione che sta creando tensione e preoccupazione tra la popolazione detenuta".
"Aumentano le segnalazioni e le visite mediche per i morsi delle cimici, mentre mancherebbero prodotti essenziali per l’igiene e materassi da sostituire. Qui non è più soltanto una questione di decoro: è in gioco la tutela della salute e della dignità delle persone detenute e del personale di Polizia Penitenziaria”, dichiara Leo Beneduci, Segretario Generale dell’Osapp.
“I vertici dell’istituto – prosegue Beneduci – sono a conoscenza della situazione. Non possiamo assistere a un rimpallo di responsabilità mentre continuano ad arrivare segnalazioni e mentre una parte della popolazione detenuta vive una situazione di crescente disagio. Se le condizioni che ci vengono segnalate sono confermate, servono interventi immediati, concreti e verificabili”.
Appello alle istituzioni
L’Osapp rivolge quindi un appello diretto alle istituzioni locali, regionali e nazionali. “Chiediamo il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e la Giunta Comunale a venire personalmente a verificare la situazione e a valutare un Consiglio Comunale straordinario sulle condizioni del carcere".
Invito analogo per il governatore Alberto Cirio e per il Consiglio Regionale a venire direttamente all’interno dell’istituto di Torino e di "tutte le carceri del Piemonte per verificare le condizioni e affrontare la situazione".
“Chiediamo inoltre al Ministro della Giustizia Carlo Nordio di venire nel capoluogo e di verificare direttamente quello che stiamo denunciando. Basta con il silenzio e con l’immobilismo. Se c’è un’emergenza, bisogna avere il coraggio di guardarla in faccia e intervenire”, conclude Beneduci.