Ultim'ora - 25 settembre 2026, 11:49

Bertolucci ricorda Elena Pero: "Passione immensa, le avevo dato appuntamento a New York..."

(Adnkronos) -

Paolo Bertolucci ricorda Elena Pero. La giornalista di SkySport, prima voce del tennis, è morta ieri, giovedì 24 settembre, all'età di 60 anni e a ricordarla è stato anche l'ex tennista italiano, protagonista insieme a lei delle telecronache in onda sulla rete satellitare, ultima quella della finale di Wimbledon vinta, lo scorso luglio, da Jannik Sinner. 

"È difficile trovare le parole che sappiano rendere giustizia alla passione immensa e alla straordinaria professionalità di Elena Pero", ha detto Bertolucci in un toccante video pubblicato sui canali social di SkySport, "accanto a lei ho avuto la fortuna di raccontare i più grandi tornei del mondo e i meravigliosi successi ottenuti dal tennis azzurro proprio negli ultimi anni. È impossibile accettare un addio così rapido, la porterò sempre nel cuore, ricordando quel sorriso d’assenso, quel cenno d’intesa scambiato dopo la finale di Wimbledon di quest’anno. La promessa silenziosa di continuare a sognare insieme, raccontando il tennis, lo sport che lei amava come nessun altro". 

"L’ultima volta che l’ho vista eravamo a Wimbledon. Sinner aveva appena vinto il secondo titolo, ed Elena stava mettendo in ordine la postazione e le cuffie. Lei doveva rimettere sempre tutto a posto", ha raccontato Bertolucci con emozione, "mi raccontava che siccome suo marito Sergio sarebbe andato in pensione, anche lei stava facendo un pensiero a ritirarsi: 'Così possiamo fare i nostri giri'. Allora io subito le ho risposto che non avrebbe potuto lasciarmi e che Sinner è vero che aveva già vinto due volte a Wimbledon, ma siccome non c’è due senza tre io e lei insieme avremmo dovuto spingerlo al terzo trionfo su quei mitici campi".  

"Mi aveva guardato con un mezzo sorriso. Io le ho dato un bacio in fronte e dato appuntamento agli Us Open, ma lei era già malata e non è potuta venire in telecronaca. Mi sentivo strano al commento senza di lei accanto, il nostro era un doppio collaudato, affiatato. Ho perso il conto di quante telecronache abbiamo fatto insieme… Senza di lei non sarà la stessa cosa", ha concluso Bertolucci. 

 

 

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