Si svolgerà domani, di fronte al municipio di Torino, in piazza Palazzo di Città, alle ore 11, la manifestazione lanciata da un eterogeneo comitato promotore intitolata NO ALLA VIOLENZA SI ALLA TAV.
Presenti Alberto Cirio, Carlo Calenda, Benedetto Della Vedova e Daniela Ruffino, il segretario della CISL Luca Caretti, l'ex sottosegretario Mino Giachino, esponenti di Azione, Partito Liberal Democratico, Lega, PD, Ora, UDC, Spazio Pubblico, Europa Radicale, Associazione radicale Adelaide Aglietta, Alleanza dei Democratici, L'Europeista e altre realtà associative.
“Sono da sempre favorevole alla TAV. La Torino-Lione è un’opera strategica per Torino e per tutto il Nord-Ovest. Anche per questo, fin da subito, siamo rientrati nell’Osservatorio sia come Città di Torino sia come Città Metropolitana. Oggi la priorità è lavorare perché venga realizzata rapidamente e bene, come parte di un sistema ferroviario più forte e meglio collegato" così il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
"La crisi climatica rende indispensabile investire sempre di più nelle ferrovie e trasferire su rotaia una quota crescente del trasporto di persone e merci. Per questo dobbiamo rendere più efficienti i collegamenti lungo l’asse Torino-Milano-Genova e verso la Liguria, a partire da Savona e dal suo porto, per costruire un sistema ferroviario del Nord-Ovest sempre più integrato e competitivo. Guardo sempre con favore alle iniziative a sostegno di questa fondamentale infrastruttura e rispetto le modalità e i tempi scelti dagli organizzatori, ma, per impegni assunti in precedenza, il 27 settembre non potrò essere fisicamente presente”.
"Cominceremo l'evento ricordando Emma Bonino e il suo impegno al Parlamento europeo e italiano a sostegno di questa opera infrastrutturale strategica. Spero che venga compresa fino in fondo la motivazione profonda di questa manifestazione che vuole dare una risposta netta e inequivocabile a chi, a Torino e ovunque, utilizza la violenza per affermare le proprie idee politiche. La violenza distrugge qualsiasi confronto democratico e cancella il dialogo. Ma saremo anche in piazza per ribadire il nostro sostegno alla TAV che riteniamo strategica per Torino, il Pieimonte e l'Italia. Rispetto totalmente chi ha una idea diversa ma chiedo a chi manifesta di rifuggire in ogni modo qualsiasi azione villenta, Quello che è accaduto il 25 luglio al cantiere è stata una azione organizzata di guerriglia, un'azione intimidatoria anche nei confronti di chi lavora e lavorerà" dichiara Igor Boni, presidente di Europa Radicale.
“La nostra partecipazione, assolutamente autonoma ed equidistante da tutte le forze politiche – Così i Segretari generali di Cisl Torino e Piemonte, Giuseppe Filippone e Luca Caretti – è dettata principalmente da due ragioni. La prima: la violenza non può avere cittadinanza nel confronto democratico. Il dissenso è legittimo, la violenza mai. La seconda: la Tav è un’opera strategica per il Piemonte e per il Paese. Significa lavoro, imprese, competitività, collegamento con l’Europa. Per questo, coerentemente con tutte le altre iniziative del passato a cui abbiamo aderito, partecipiamo alla manifestazione di domani per ribadire la nostra posizione”.
"Sarò domani in piazza Palazzo di Città con altri esponenti politici e, voglio credere, con tanti torinesi senza partito e senza tessere ma convinti sostenitori dei vantaggi che verranno al Piemonte e all’Italia dalla realizzazione della Tav. Ho sempre guardato all’opera come a un’infrastruttura decisiva per dare concretezza a uno slancio europeista altrimenti destinato a rimanere vuota retorica. Al Sì alla Tav domani sarà pronunciato un forte No alla violenza e alle sue forme più aberranti e biasimevoli. Il sindaco Lo Russo, invitato al pari di altri esponenti, ha fatto sapere che non ci sarà per impegni già assunti. Ha fatto anche sapere, e questo è importante, che è da sempre convinto sostenitore dell’opera. Azione ne prende atto volentieri e continuiamo a lavorare perché tutte le forze, di maggioranza e di opposizione, possano riconoscere l’utilità di agganciare sempre più strettamente il Piemonte e l’Italia all’Unione europea" dichiara Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte.