Attualità - 27 settembre 2026, 15:46

Una leccata al muso prima di partire: la memoria per gli odori di Rumba

È stato uno dei cani da salvataggio che ha ricevuto un premio durante la giornata cinofila organizzata dalla Pro loco di Pinerolo

Rumba

‘Piazza Pinerolese’ racconta le storie dei cani da salvataggio premiati alla Giornata Cinofila di Pinerolo.

È la ‘fotocopia’ di Giselle e il conduttore nutre per lui buone aspettative. Rumba, pastore tedesco nero di poco più di quattro anni, è il nuovo cane da salvataggio del sansecondese Dino Tron, ed è stato premiato durante la Giornata Cinofila di Pinerolo. “Ha lo stesso atteggiamento socievole e la stessa predilezione per le palline – racconta –. Quando Giselle si è ammalata mi si è spezzato il cuore, con Rumba sono ripartito”.

È stato lui il protagonista, lo scorso anno, del ritrovamento della salma di un uomo scomparso a San Secondo di Pinerolo.

L’erede di Giselle e le sue abilità

“I cani possono percepire fino a dodici odori contemporaneamente, ma è fondamentale che memorizzino solo quello della persona scomparsa” spiega Tron. E Rumba dimostra di averlo memorizzato con una leccata al muso: “Come se avesse assaggiato qualcosa di buono: è questo il segnale che si può partire”.

Così aveva fatto a gennaio 2025 quando, in piena notte, Tron era stato chiamato per rintracciare un uomo scomparso: “Solitamente porgo al cane una federa del cuscino del disperso, in questo caso gli avevo fatto annusare l’interno dell’auto della persona da trovare”.

Ma cercare persone scomparse non è la sola abilità di Rumba: “Ha ottenuto la certificazione per intervenire, oltre che in superficie, anche in caso di valanghe o tra le macerie” aggiunge Tron.

Per questo lui e il suo cane trascorrono i fine settimana tra gli sciatori di Pian Muné, a bordo pista: “Siamo i primi a muoverci in caso di valanghe, anticipando i soccorsi che solitamente impiegano mezz’ora ad arrivare. In una decina di minuti siamo già sul posto”.

Dalle grate, ai pioli: l’addestramento dei cuccioli

Ciò che sa fare oggi Rumba è il risultato di un percorso di addestramento partito presto: “Dopo i tre mesi abbiamo iniziato” conferma Tron. All’inizio i cani da salvataggio devono acquisire le abilità di base: “Dai quattro ai sei mesi imparano, ad esempio, a non aver più paura di camminare sulle grate con il vuoto sottostante. Devono essere pronti, infatti, a percorrere i ponticelli con assi non perfettamente affiancati, che si possono incontrare spesso in montagna”. E poi deve adattarsi a camminare nell’acqua e per questo la palestra di Rumba è stato il torrente Chisone all’altezza di Miradolo.

Ma non è finito qui: “L’addestramento prevede il salto in alto e quello in lungo, indispensabili per saper superare gli ostacoli”. E c’è un altro compito da portare a temine già nei primi mesi: “È quello di percorrere completamente una scala posata a terra appoggiando le zampe con precisione sui pioli”.

La vita in casa: due re ma senza vizi

Ma Rumba, come Giselle, è andata anche a un’altra scuola, quella delle buone maniere. “Sono cresciuti entrambi in famiglia con noi a San Secondo e li abbiamo sempre trattati come re, ma con il dovere di rispettare regole precise” rivela Tron.

Così, per loro, niente pisolini su sofà, o bocconi di cibo allungati sotto il tavolo. “Ho visto scene brutte in cui i cani sdraiati sui divani ringhiavano ai loro padroni quando questi cercavano di sedersi al loro fianco. Vizi di questo tipo non vanno alimentati”.

Anche il cibo va consumato nel posto giusto: “Ad esempio, se sono seduto a tavola per pranzo, non devo allungare un boccone al cane, ma alzarmi e posarlo nella ciotola. Rumba e Giselle avevano capito che non dovevano avvicinarsi al nostro tavolo. E queste sono buone abitudini andrebbero insegnate a tutti”.

Elisa Rollino