Attualità - 28 settembre 2026, 19:20

Ondate di calore ed allagamenti, Cioria (Pd): "Facciamo un piano di depavimentazione"

Il depaving consiste nella rimozione dell'asfalto: dal Valentino, ai binari del tram 4, ecco cosa è già stato fatto

I viali del Valentino

Ondate di calore, afa, ma anche allagamenti: Torino, così come le altre grande città, è tra i luoghi maggiormente esposti agli effetti dei cambiamenti climatici. Eventi meteorologici estremi, che si abbattono con particolare violenza sulle aree più densamente urbanizzate.

Il depaving

Da qui la proposta dalla consigliera del Pd Ludovica Cioria, che chiede alla Città di predisporre un piano comunale di depavimentazione e de-impermeabilizzazione del suolo. La pratica del "depaving" consiste nella rimozione dell'asfalto o comunque di superfici impermeabili, sostituendola con terreni drenanti, aree verdi, alberature. "Ogni metro quadrato di asfalto sostituito con superfici verdi e permeabili - si legge nell'atto della dem - rappresenta un investimento a lungo termine per la salute pubblico, adattamento climatico e valorizzazione del patrimonio pubblico".

Gli esempi

L'idea alla base della proposta è fare un censimento di quanto fatto sinora a Torino, vedere cosa ha funzionato o meno e con che costi, valutando così di replicarlo in altre zone del capoluogo. Tra le iniziative portate avanti negli scorsi anni dal Comune la depermeabilizzazione di tratti del tracciato del 4, la sostituzione del bitume all'interno del parco del Valentino con terra battuta o pavimentazione drenanti, la rimozione dell'asfalto da alcuni parcheggi come quello in via Spalato, poi sostituito con superfice riflettenti il caldo. 

La mozione della consigliera del Pd chiede anche di predisporre delle linee guida comunali che individuino criteri per la progressiva sostituzione delle superficie asfaltate con prati, aiuole, alberature, oltre a sviluppare progetti di depavimentazione in ciascuna Circoscrizione. 

"L'idea - spiega Cioria - è di fare un piano comunale delle depavimentazioni e che questo venga trattato periodicamente in sesta Commissione, per fare così un monitoraggio costante degli interventi". Dopo aver coinvolto questa mattina l'assessore al Verde Francesco Tresso, ora il prossimo appuntamento sarà con l'assessore all'Urbanistica Paolo Mazzoleni e le possibilità previste con il nuovo Piano Regolatore.