Tende in bella vista sull’erba, bivacchi improvvisati tanto di giorno quanto di sera. Basta fare un giro nella zona compresa tra piazza Massaua, la ex Venchi Unica e via De Sanctis per trovarsi di fronte una situazione sociale che sta diventando sempre più complessa. Con persone accampate a due passi dalla fermata della metropolitana, all’ombra o nei pressi delle serrande abbassate delle attività commerciali. A sollevare il caso è Stefano Bolognesi, consigliere di FdI della Circoscrizione 3, che dopo una serie di sopralluoghi sul campo ha inviato una dettagliata segnalazione agli uffici competenti chiedendo un aiuto.
Accampamenti dietro i Servizi Sociali
Dalle verifiche condotte sul territorio emergono punti critici ben precisi: persone che dormono e consumano alcol nei pressi del distributore Q8 e della filiale della banca Intesa Sanpaolo, fino al paradosso riscontrato proprio in via De Sanctis. Qui, esattamente alle spalle della sede dei Servizi Sociali della Città, è presente da tempo una tenda allestita stabilmente da un senza fissa dimora.
“Riteniamo inaccettabile che una persona dorma in tenda dietro la sede dei Servizi Sociali - denuncia Bolognesi -. Mentre i dormitori non riescono ad accogliere chi combatte contro le dipendenze, queste persone rischiano di lasciarsi andare definitivamente alle regole della strada”.
Il nodo della vendita di alcol e gli operatori al limite
A complicare il quadro è la reperibilità continuativa di bevande alcoliche nei negozietti della zona. “Un meccanismo - continua Bolognesi -, che devasta l’incolumità delle persone coinvolte. Gli operatori sociali della zona, pur lavorando senza sosta, risultano numericamente insufficienti per fronteggiare un’emergenza di tali dimensioni”. Un problema di cui, tuttavia, la Circoscrizione 3 dichiara di essere a conoscenza. “Sono persone attenzionate dai servizi competenti - è la replica della presidente Francesca Troise, coordinatrice a interim della Quarta commissione -, seguite e monitorate dalla educativa di strada alla ricerca di percorsi di supporto e accoglienza. Stiamo valutando con l’assessorato competente come procedere ma voglio precisare che nessuno di questi individui è lasciato solo”.