Una storia a lieto fine che testimonia l'importanza dell'efficienza e dell'integrazione del sistema sanitario pubblico.
Calogero Reina, colpito da arresto cardiaco e salvato grazie all'intervento tempestivo di una complessa filiera di soccorso, ha voluto consegnare un riconoscimento ai Professionisti Sanitari che hanno contribuito a restituirgli la vita.
Nel corso di un momento di incontro, tenutosi presso la Direzione Generale dell’ASL Città di Torino di via San Secondo, il sig. Calogero Reina – appartenente al Priorato Templare "Jacques De Molay" – ha consegnato una pergamena di Benedizione Apostolica al Dott. Giacomo Giovanni Boccuzzi, Direttore della SC Cardiologia dell’Ospedale San Giovanni Bosco e del Dipartimento di Area Medica, e al Dott. Alberto De Salvia, Responsabile della Struttura Semplice di Elettrofisiologia.
Un ulteriore riconoscimento, una statua raffigurante un cavaliere templare, è stato donato al Dott. Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino, per la visione e la gestione organizzativa della rete di emergenza.
Una "catena della sopravvivenza" impeccabile
La vicenda del signor Reina evidenzia la forza di un sistema di emergenza-urgenza strutturato ed efficiente, iniziato sul territorio con le prime manovre di rianimazione e proseguito con l'intervento dei soccorritori del 118 di Azienda Zero, del Pronto Soccorso (diretto dal Dott. Aprà) e degli anestesisti (guidati dal Dott. Balagna). Successivamente, in cardiologia, il Dott. Mario Iannacone ha eseguito un intervento di angioplastica in sala di emodinamica, prima del ricovero del paziente in Rianimazione e poi in Unità Coronarica.
A completamento del percorso di cura, il Dott. Alberto De Salvia ha impiantato un defibrillatore, consentendo al paziente di essere costantemente monitorato anche da remoto grazie al sistema avanzato di telemedicina dell'ospedale.
Le dichiarazioni
“Riteniamo che questo onore vada condiviso con tutta la catena dell'emergenza. Dal 118 al Pronto Soccorso, dalla Rianimazione alla Cardiologia, fino agli infermieri e ai tecnici: il merito è del lavoro di squadra”, ha dichiarato il Dott. Giacomo Giovanni Boccuzzi.
“Il signor Reina fa parte dei Pazienti che seguiamo in maniera continuativa sia in presenza sia da casa tramite il nostro sistema di telemedicina, potenziato per garantire sicurezza e tempestività di intervento”, ha sottolineato il Dott. Alberto De Salvia.
“Sono qui per ringraziare tutti Voi e le vostre Équipe. Per me il 28 maggio 2026 è diventata la mia nuova data di nascita. Sono vivo, sto bene e sono immensamente grato per l'impegno e la competenza che avete dimostrato”, ha affermato emozionato il sig. Calogero Reina.
Alla cerimonia ha preso parte anche il Consigliere Comunale della Città di Torino, Pietro Tuttolomondo, che ha ricordato i primi momenti di ansia e l'importanza del primo intervento sul posto: “Questa storia dimostra come la sinergia tra volontari, 118, personale medico e organizzazione sanitaria sia in grado di fare la differenza. È la prova vivente dell'efficacia e del valore inestimabile del nostro Sistema Sanitario Pubblico”.
Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino, ha concluso: “L’Ospedale San Giovanni Bosco presidia un’area fondamentale della nostra Città. Negli anni abbiamo investito e continuiamo a investire in alta tecnologia, nuove Strutture – come la nuova UTIC inaugurata di recente – e nelle migliori competenze umane. Risultati come questo dimostrano che l'investimento sulla sanità pubblica mette davvero al centro la salute e la vita dei Cittadini”.