Il ciapinabò torna a essere il protagonista indiscusso dell’autunno carignanese. Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre il centro storico di Carignano si trasformerà in una grande festa dedicata al topinambur, alle produzioni del territorio e alle tradizioni piemontesi. È la 33ª edizione della Fiera Regionale Il Ciapinabò, presentata questa mattina, giovedì 1° ottobre, a Palazzo Lascaris a Torino.
Tre giorni tra degustazioni, cucina, musica, mercati, animali, spettacoli e iniziative per grandi e piccoli, con le piazze del centro storico chiamate a ospitare un programma particolarmente articolato. Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta il ciapinabò, ingrediente immancabile sulle tavole piemontesi e protagonista di piatti che spaziano dalla tradizione alle proposte più creative.
L’inaugurazione ufficiale è prevista sabato 10 ottobre alle 10 in piazza Liberazione, dove sarà allestito il Ciapinabò Village. Ma la festa comincerà già venerdì sera, con l’apertura dello Street Food in piazza San Giovanni e la musica della Sharyband, in programma alle 21.30. Sempre venerdì, dalle 18, in via Trento ci sarà l’“Aperibò” con dj set.
Una nuova organizzazione
L’edizione 2026 è organizzata dalla Pro Loco Carignano Aps, alla quale il Comune ha affidato la gestione della manifestazione, con il supporto degli uffici comunali e la collaborazione di realtà del territorio. Una formula che punta a mantenere il legame con la tradizione, ma anche ad ampliare il coinvolgimento di commercianti, associazioni, scuole, produttori e mondo agricolo.
"La nuova formula che inauguriamo con la Pro Loco intende rafforzare la presenza di realtà che sono per Carignano una risorsa e un valore prezioso", ha spiegato il sindaco Giorgio Albertino, sottolineando in particolare la collaborazione con l’Istituto Alberghiero “Norberto Bobbio” e Coldiretti Torino.
Per il vicesindaco e assessore al Commercio Alfredo Lanfredi, l’obiettivo è invece rinnovare la manifestazione senza perdere il suo legame con la storia cittadina: "Sapersi rinnovare, andare incontro ai gusti di pubblici diversi, è la condizione per mantenere vive e dare un futuro a manifestazioni che, come questa, sono parte integrante della nostra storia e delle nostre tradizioni".
Grande attenzione anche al coinvolgimento delle attività locali. L’assessore alle Manifestazioni Anna Malafronte ha spiegato che per questa edizione è stato cercato un coinvolgimento capillare di negozi e pubblici esercizi, così da fare della Fiera "una vera festa per tutta la comunità e i visitatori".
Torna il PalaCiapinabò
Tra le novità organizzative annunciate dalla Pro Loco c’è il ritorno della tensostruttura del PalaCiapinabò in piazza Carlo Alberto, mentre lo Street Food sarà concentrato in piazza San Giovanni, insieme a concerti e intrattenimento.
Il presidente della Pro Loco Matteo Lisa ha spiegato che la scelta nasce dalla volontà di mettere al centro il ciapinabò e valorizzarlo ulteriormente, ma anche di ampliare l’offerta per raggiungere un pubblico più vario.
E il tubero sarà davvero presente in ogni forma. Al PalaCiapinabò si potranno assaggiare piatti come battuta di Fassone con insalatina di ciapinabò, flan con bagna cauda, plin ripieni, brasato con purea al ciapinabò e il particolare “Ciaptozzo”, il maritozzo con ciapinabò. Non mancheranno inoltre proposte vegetariane e dedicate a chi soffre di celiachia.
Al Ciapinabò Village, invece, saranno protagonisti degustazioni e show cooking: dal risotto al Parmigiano Reggiano, pancetta croccante e aceto balsamico al flan di ciapinabò con bagna cauda, fino al risotto al ciapinabò preparato dalla risicoltrice carignanese Stefania Bauducco.
Gli studenti del Bobbio ai fornelli
Una parte importante della manifestazione sarà affidata agli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Norberto Bobbio” di Carignano. I ragazzi degli indirizzi di Enogastronomia, Sala e Vendita e Accoglienza Turistica saranno impegnati nella preparazione dei piatti, nel servizio ai tavoli e nell’accoglienza del pubblico.
"La partecipazione alla manifestazione costituisce un'esperienza reale, il cosiddetto compito di realtà”, ha spiegato la dirigente scolastica Claudia Torta, evidenziando come la Fiera rappresenti per gli studenti un’occasione per mettere alla prova sul campo le competenze acquisite durante il percorso scolastico.
Accanto alle ricette più tradizionali, ci sarà anche spazio per qualche sperimentazione, come il maritozzo con ciapinabò candito. "Crediamo che la ristorazione sia innanzitutto un fatto di condivisione e socialità", ha aggiunto Torta.
Tra musica, animali e tradizioni contadine
La Fiera non sarà però soltanto gastronomia. Piazza Carlo Alberto, piazza San Giovanni, piazza Savoia, piazza Liberazione e via Trento saranno animate per tutto il fine settimana. Sabato spazio ai balli folk e popolari, alle esibizioni della scuola di danza Let’s Dance Academy, alla musica della scuola “Il Ciabot”, ai dj set e alla serata con Roberto Molinaro. Domenica arriveranno invece Vintage Love, Joe Stain, Chiko-B e la cover band 88.3.
In piazza Savoia troveranno posto anche gli animali e la XXI Mostra locale bovini di razza Frisona, con dimostrazioni di tosatura, conduzione e mungitura. Domenica sarà possibile assistere anche alla mungitura e alla caseificazione del latte appena munto.
Non mancheranno falconieri, battesimo della sella, antichi mestieri, mercati di prodotti tipici e Coldiretti. E domenica tornerà anche uno degli appuntamenti più caratteristici della manifestazione: la transumanza delle pecore, che attraverserà il centro di Carignano passando dalla Quadronda, via Umberto I, piazza Carlo Alberto e via Silvio Pellico.
Per i più piccoli ci saranno il Microcirco, giochi, attività sportive e, domenica pomeriggio, lo spettacolo di magia “Il magico ciapin”.
Tre giorni per vivere il centro storico
Completano il programma mostre, iniziative culturali e appuntamenti collaterali, dalla mostra personale del pittore Giuseppe Bertinetti alla mostra sul Carnevale, fino a “Carignano in Bricks”, al Museo Civico “G. Rodolfo” e alla Pesca di Solidarietà organizzata da CISV e Abaco.
Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco ha definito la Fiera "un appuntamento che racconta Carignano, la sua storia, le sue tradizioni e soprattutto la capacità di una comunità di ritrovarsi e fare squadra".