Eventi - 01 ottobre 2026, 15:41

La Maschera di Ferro racconta i segreti della moda del Re Sole

A Pinerolo oltre 300 abiti d’epoca coordinati dalla costumista Rita Curletti

(Foto di Christian Bosio)

Pinerolo si prepara a fare un salto indietro nel tempo diventando palcoscenico della rievocazione storica della ‘Maschera di Ferro’. La novità di questa edizione è l’allestimento della ‘Sartoria del ’600’, uno spaccato sui segreti della moda e dell’artigianato tessile alla sfarzosa corte del Re Sole e dei nobili dell’epoca. L’origine di questa rievocazione affonda le radici nel XVII secolo, l’epoca in cui Luigi XIV ordinò il trasferimento e la reclusione a Pinerolo di un prigioniero di alto rango. Il Re Sole non scelse la pena capitale, ma condannò l’uomo a celare per sempre le sue sembianze dietro a un velo di tessuto scuro e a una struttura metallica a strisce d’acciaio. Trasferito di fortezza in fortezza, il misterioso recluso varcò le porte di Pinerolo il 24 agosto 1669. 

Per restituire l’atmosfera di quel secolo, l’edizione di quest’anno ha scelto di puntare i riflettori sui costumi d’epoca, elementi chiave del legame storico e culturale che ha unito Pinerolo alla Francia.

“Il fiore all’occhiello di questo appuntamento è proprio la valorizzazione della grande tradizione sartoriale del Seicento”, svela il regista Luigi Oddoero. Il pubblico potrà scoprire da vicino il meticoloso lavoro di ricostruzione storica coordinato dalla costumista Rita Curletti, moglie del regista Oddoero, che da anni lavora con dedizione ed estrema minuzia, vantando la creazione di circa 300 abiti d’epoca.

L’evento vedrà alternarsi tra le vie cittadine formazioni di musicisti, sbandieratori e corpi di ballo. Tra sabato e domenica saranno oltre 500 i figuranti che animeranno questa edizione.

I festeggiamenti iniziano sabato 3 alle 16, quando il rullo dei ‘Tamburini di Pignerol’, guidati da Bruno Bonino, darà ufficialmente il via con il bando per le vie del centro. Nel pomeriggio la festa tocca anche il ‘Centro Commerciale Le Due Valli’ con esibizioni di falconeria e spettacoli storici, mentre la sala concerti ‘Italo Tajo’ ospita una rassegna corale. In serata, verso le 21, la grande novità di quest’anno: “Il prigioniero quest’anno fa la sua comparsa uscendo direttamente dal portone del Comune di via Trieste. È stato scelto perché è l’unico edificio dell’epoca francese ancora perfettamente conservato” spiega il regista. Il corteo, arricchito dai gruppi storici di Cannes, sfila fino alla cella della prigione.

Domenica 4 la giornata si apre alle 10 con la messa solenne nella cattedrale di ‘San Donato’, celebrata dal vescovo Derio Olivero alla presenza dei figuranti in abiti d’epoca.

Alle 17,45 il grande corteo storico parte da piazza ‘Santa Croce’ attraversando il cuore di Pinerolo fino a raggiungere piazza Vittorio Veneto. Lì, alle 18,30, dal balcone del ‘Circolo Sociale’ viene rivelata l’identità del cittadino che quest’anno indossa i panni della ‘Maschera di Ferro’.

Per maggiori dettagli sui percorsi e i concorsi attivi quest’anno, è possibile visitare il sito ufficiale dell’associazione La Maschera di Ferro

Martina De Mieri