Cronaca - 02 ottobre 2026, 16:05

Giro di vite sulla sicurezza a Torino, il Prefetto conferma ed estende le aree a vigilanza rafforzata

Mappa dei controlli allargata a Borgo Rossini e Borgo Vittoria: Daspo urbano e allontanamenti per chi crea degrado nei quartieri e nei parchi

Una nuova e più incisiva stretta sulle aree critiche della città per contrastare il degrado. Il Prefetto di Torino, Donato Cafagna, ha adottato il provvedimento che conferma ed estende le misure di vigilanza rafforzata sul territorio torinese. La decisione, illustrata durante il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica alla presenza del sindaco di Torino, poggia sulle disposizioni urgenti introdotte dal Governo con il Decreto Legge del 24 febbraio 2026. L'atto prefettizio porta a otto le macro-zone cittadine nelle quali le Forze di Polizia potranno avvalersi di poteri operativi speciali per garantire la sicurezza pubblica e la tutela dei cittadini.

La nuova mappa della vigilanza e i poteri di allontanamento

La nuova geografia dei controlli conferma i presidi già attivi a Dora Vanchiglia, San Salvario, San Donato, Barriera di Milano e nell'asse piazza Bengasi-Nizza Millefonti, estendendosi fino ad alcune direttrici del comune di Moncalieri, alle zone della movida in Centro e a sei aree verdi cittadine tra cui i giardini Maiocco, Alimonda, Battistini, Sambuy, Madre Teresa di Calcutta e Schiapparelli. 

La vera novità risiede nell'ingresso di ampie porzioni di territorio nei quartieri di Borgo Rossini e Borgo Vittoria. All'interno di perimetri così stabiliti, le Forze dell’Ordine avranno la facoltà di allontanare con un ordine immediato di 48 ore chiunque tenga comportamenti violenti, minacciosi o molesti, qualora risulti denunciato negli ultimi cinque anni per gravi reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti o per l'uso improprio di armi. In caso di reiterazione e di conclamato pericolo, la nuova normativa consente al Questore di trasformare l'allontanamento nel divieto d'accesso (Dacur) fino a dodici mesi.

Il bilancio dei primi sei mesi:

I risultati ottenuti dal primo avvio delle misure prefettizie tracciano il bilancio di una presenza capillare e costante. Negli ultimi sei mesi sono state controllate 25.265 persone ed emessi 757 ordini di allontanamento, che hanno riguardato prevalentemente soggetti denunciati per spaccio di droga, reati contro la persona e contro il patrimonio. La sistematica violazione dei divieti ha spinto il Questore a firmare 78 Dacur. L'attività di prevenzione ha viaggiato in parallelo con le operazioni ad alto impatto svolte da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza: dall'inizio dell'anno 173 blitz straordinari hanno portato al controllo di oltre 14mila persone, con 270 denunce, 44 arresti e il sequestro di oltre 7 chilogrammi di sostanze stupefacenti.

Minimarket notturni e monopattini nel mirino

L'attenzione della Prefettura si è concentrata con decisione anche sui fattori di disturbo della quiete pubblica e sui potenziali vettori di microcriminalità. Massima vigilanza sugli esercizi commerciali serali e sui minimarket che diventano punti di assembramento rumoroso e pericoloso nelle ore notturne: da marzo a oggi sono stati ispezionati 1.519 locali, contestate sanzioni per oltre 2,2 milioni di euro e disposti 30 provvedimenti di sospensione o chiusura dell'attività. Parallelamente, le pattuglie della Polizia Municipale hanno intensificato i controlli sulla micromobilità elettrica per tutelare la sicurezza dei pedoni e prevenire l'impiego dei mezzi per commettere reati, portando al sanzionamento di circa 2.000 monopattini e al sequestro di 85 mezzi.

Come sottolineato dal Prefetto Cafagna a margine del Comitato, il nuovo decreto intende dare continuità e ampiezza all'azione delle istituzioni a presidio delle aree in cui la richiesta di sicurezza da parte dei residenti è più pressante, garantendo una vigilanza rigorosa e mirata sia sui luoghi del commercio notturno sia sugli spazi pubblici della comunità.

Redazione