Economia e lavoro - 02 ottobre 2026, 12:42

Chiude la Varroc Italy di Cambiano, addio a 60 anni di storia della fanaleria: 80 lavoratori a casa

Da gennaio lo stabilimento di via Prati cesserà l'attività. Pompeo (PD) porta il caso in Consiglio Regionale

Doccia gelata per i lavoratori della Varroc Italy di Cambiano, che ieri mattina ha annunciato la chiusura da gennaio. Fra tre mesi ottanta dipendenti dello stabilimento ex Triom, che si occupa di fanaleria, rimarranno senza un'occupazione. Per quasi 60 anni, questa azienda ha rappresentato un punto di riferimento per il comparto metalmeccanico e dell'illuminazione per autoveicoli nell'area sud della provincia di Torino.

Lavoratori di Cambiano e Santena

Un'ennesima crisi che rappresenta un colpo durissimo per il territorio della collina: nell'azienda sono impiegati infatti molti residenti di Cambiano e Santena. Qualche avvisaglia della crisi si era già registrata negli scorsi anni, ma nulla poteva fare pensare allo stop della produzione: ieri mattina i dipendenti hanno dato via ad un'assemblea alle porte della fabbrica di via dei Prati.

Questione in Consiglio Regionale 

E la crisi dell'azienda ora arriva in Consiglio Regionale, tramite la consigliera regionale del Pd Laura Pompeo: "Dietro i numeri ci sono persone, competenze, professionalità e famiglie che meritano rispetto e prospettive, non una chiusura improvvisa che scarica sui dipendenti il peso di scelte aziendali maturate altrove".

“La Giunta regionale e l’Assessore al Lavoro - prosegue la dem- non possono limitarsi a prendere atto di quanto sta accadendo". Pompeo chiede quindi al Grattacielo di aprire al più presto un confronto con l'azienda, le rappresentanze sindacali e gli enti locali per individuare ogni possibile strada utile a salvaguardare i posti di lavoro. "Cambiano e Santena, insieme a tutto il territorio circostante, non possono essere lasciate sole davanti a una crisi che rischia di avere pesanti ricadute sociali ed economiche'" chiosa.

"Oggi bisogna essere accanto a queste persone, ascoltarle e far sentire loro che le istituzioni non sono lontane - il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco -. Di fronte a una decisione che rischia di lasciare senza lavoro circa 80 persone, non possiamo limitarci a prendere atto di quanto annunciato. Sono certo che la Regione non lascerà nulla intentato e proverà tutte le strade possibili per cercare di salvaguardare l’occupazione. In situazioni come questa serve il massimo impegno e serve fare squadra: istituzioni, lavoratori, sindacati e tutti i soggetti coinvolti devono lavorare insieme per cercare una soluzione. Oggi, davanti a questi cancelli, ho voluto soprattutto portare la mia vicinanza sincera a ogni singolo lavoratore".

redazione