Economia e lavoro - 02 ottobre 2026, 11:18

Stellantis, UGL Metalmeccanici: “A Mirafiori situazione oltre il livello di guardia. Cassa integrazione non sia modello strutturale”

Annuciata la CIGO dal 19 al 30 ottobre per 1.074 dipendenti. Il sindacato: “Basta promesse e scatole vuote, servono nuovi modelli e risposte immediate sul piano industriale”

La situazione alle Carrozzerie di Mirafiori ha superato il livello di guardia. A lanciarlo è il grido d'allarme della UGL Metalmeccanici, che durante l'ultima assemblea dei lavoratori ha fotografato la realtà di uno stabilimento distante dalle promesse di rilancio e dagli annunci di investimenti sulla 500 elettrica e ibrida fatti dalla proprietà nei mesi scorsi.

Al centro della dura presa di posizione del sindacato c'è il nuovo ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO), già annunciata dal 19 al 30 ottobre 2026. Il provvedimento colpirà direttamente 1.074 lavoratori, suddivisi tra 934 operai e 140 impiegati. L'organizzazione sindacale contesta apertamente la trasformazione degli ammortizzatori sociali da strumento temporaneo a vero e proprio modello strutturale di gestione aziendale, con pesanti ricadute sui salari delle famiglie.

"Siamo stanchi di annunci a mezzo stampa a cui non seguono risvolti concreti – spiegano i rappresentanti di UGL Metalmeccanici –. La produzione altalenante dimostra che i modelli attuali non bastano a garantire la saturazione delle linee e la continuità occupazionale. I tavoli ministeriali e le dichiarazioni di Stellantis rimangono scatole vuote se non si traducono in nuovi modelli assegnati a Mirafiori, in certezze sui volumi e nella salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro, compreso l'indotto".

Il tempo delle attese è ufficialmente scaduto per la sigla sindacale, che chiede risposte immediate, chiare e vincolanti sul piano industriale per il polo torinese. UGL Metalmeccanici lancia quindi un appello perentorio alle istituzioni e all'azienda affinché si siedano al tavolo con proposte concrete e senza ulteriori rinvii, dichiarandosi pronta a mettere in campo ogni iniziativa sindacale necessaria a difesa dello stabilimento, dell'occupazione e della dignità dei lavoratori.

c.s.