Una dura presa di posizione destinata a riaccendere lo scontro politico. La CGIL di Torino, insieme alla sede territoriale di Settimo Torinese e Ciriè, ha diffuso una nota contro l'iniziativa promossa dalla Lega all'interno della sala del Consiglio comunale dedicata alla memoria di Norma Cossetto. Secondo i sindacati, l'appuntamento configurerebbe una palese operazione di revisionismo storico, pensata per mettere in discussione il valore della memoria della Resistenza e i principi dell'antifascismo.
Al centro della contestazione avanzata dalla Camera del Lavoro vi è la partecipazione dichiarata di esponenti vicini all'estrema destra e al movimento CasaPound, realtà imputate dal sindacato di portare avanti campagne xenofobe legate al tema della "remigrazione" e di organizzare ronde territoriali. La CGIL ha giudicato inaccettabile che forze politiche di governo come la Lega sfruttino gli spazi e gli strumenti della democrazia - nati e garantiti proprio dal sacrificio della lotta partigiana - per promuovere ideologie e posizioni radicali.
"Pur esprimendo un chiaro apprezzamento per la scelta del Comune di Settimo Torinese di non concedere il patrocinio formale alla manifestazione - si legge nella nota -, il sindacato ha rivolto un appello diretto e perentorio alla giunta e alla macchina amministrativa locale. La richiesta principale è quella di intervenire tempestivamente per aggiornare il regolamento comunale sulla concessione degli spazi pubblici, inserendo come requisito vincolante per ogni futura autorizzazione la formale e preventiva adesione ai valori fondanti della Costituzione repubblicana e antifascista".