Da nord a sud, le aree verdi di Torino finiscono al centro di un blitz della polizia. In due tra i parchi che rappresentano nodi complessi per la vivibilità dei quartieri — il Parco Sempione in Barriera di Milano e il Parco Mennea in Borgo San Paolo — la Polizia di Stato ha portato a termine due operazioni distinte che hanno portato la Squadra Mobile della Questura di Torino a trarre in arresto due persone sorprese a nascondere carichi di droga.
Il nascondiglio nel collant al Parco Sempione
Il primo intervento si è concentrato nel Parco Sempione, zona rossa della città. Gli agenti hanno intercettato un ventiquattrenne di origine senegalese mentre maneggiava il contenuto di un collant da donna prelevato da terra, per poi allontanarsi. Insospettiti da questa mossa, i poliziotti lo hanno fermato, identificato e perquisito, trovando nel suo marsupio 2.270 euro in contanti. Contestualmente è stato recuperato il collant, che custodiva al suo interno 107 frammenti di crack pronti per essere smerciati.
La droga sotto la pacciamatura al Parco Mennea
Spostandosi sul versante opposto della città, il secondo controllo ha interessato il Parco Mennea di corso Rosselli. In questo contesto, gli operatori hanno notato un ventottenne, sempre senegalese, mentre con fare sospetto prelevava a più riprese due sacchetti nascosti sotto un telo per pacciamatura, valutandone il contenuto. L'uomo è stato bloccato e i due involucri recuperati hanno rivelato la presenza di 20 dosi di crack e 33 di cocaina.
La perquisizione domiciliare e il quadro legale
Gli accertamenti sono proseguiti presso il domicilio del ventottenne, dove i poliziotti hanno rinvenuto 1.670 euro, verosimilmente riconducibili all’attività di spaccio. Da successivi controlli sulla posizione del ventottenne, lo stesso è risultato irregolare sul territorio nazionale.
Entrambi i giovani sono stati tratti in arresto con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.