Cronaca - 04 ottobre 2026, 09:36

Terrore in corso Novara, donna incinta sventa lo scippo e fa arrestare la ladra

Due arresti della polizia nel quartiere Aurora a Torino. Nel mirino dei malviventi in monopattino le collanine d'oro dei passanti

I reati predatori tornano a colpire le strade cittadine, ma questa volta le vittime non sono rimaste a guardare. Nel cuore del quartiere Aurora, la Polizia di Stato ha stretto le manette ai polsi di due persone, un uomo di 30 anni e una giovane di 18, in due distinti episodi di cronaca uniti da un unico e collaudato modus operandi: i furti con strappo a bordo di monopattini.

Il coraggio di una futura madre

Il primo grave fatto si è consumato lungo i marciapiedi di corso Novara. Una donna, in stato interessante, stava passeggiando tranquillamente quando è stata sorpresa alle spalle. Secondo la ricostruzione degli agenti del Commissariato Dora Vanchiglia, l'agguato è stato tanto fulmineo quanto violento: "La vittima è stata raggiunta da un monopattino sul quale viaggiavano due persone. La ragazza a bordo le ha strappato con forza la collanina dal collo, passandola in una frazione di secondo al complice alla guida".

Nonostante la gravidanza e il forte shock, la donna ha reagito con un istinto formidabile, riuscendo ad afferrare saldamente la diciottenne per la felpa e bloccandole ogni via di fuga. Le volanti, allertate e prontamente accorse, hanno preso in consegna la malvivente. Dal commissariato fanno sapere: "La giovane è stata fermata e accompagnata presso i nostri uffici dove, completati i necessari accertamenti, abbiamo proceduto con l'arresto". Del complice con il bottino, per ora, si sono perse le tracce.

L'inseguimento corale in corso Regina Margherita

Il copione si è ripetuto a poca distanza, nel quadrilatero compreso tra corso XI Febbraio e corso Regina Margherita. Questa volta nel mirino è finita una donna a passeggio con il marito. Un uomo, sempre sfruttando l'agilità di un monopattino, le ha strappato l'oro dal collo tentando poi una disperata fuga nel traffico. Ma non aveva fatto i conti con il senso civico dei passanti.

Una pattuglia del Commissariato Dora Vanchiglia, di transito nella zona, ha notato una scena quantomeno singolare: un intero gruppo di cittadini che inseguiva a perdifiato il fuggiasco. "Gli agenti hanno intuito immediatamente che potesse essere stato appena consumato un reato, scendendo dall'autovettura e ponendosi al suo inseguimento fino a raggiungerlo e bloccarlo", si legge nella nota diramata dalla questura.

Il ladro, un cittadino di nazionalità marocchina di 30 anni, vistosi braccato aveva lasciato cadere a terra il gioiello, poi recuperato dalla stessa vittima. Durante la perquisizione in commissariato è emerso però un dettaglio inquietante: nascosta nella scarpa destra, l'uomo celava una seconda catenina in oro con la chiusura divelta, probabile bottino di un colpo precedente. Dalle verifiche è inoltre risultato che lo straniero era già sottoposto all'obbligo di firma.

A causa della violenza opposta durante le fasi di identificazione, il trentenne è stato arrestato per tentato furto con strappo, denunciato per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale e, infine, trasferito presso la casa circondariale Lorusso e Cutugno. Gli inquirenti chiudono la nota ricordando un doveroso principio di garanzia: "I procedimenti penali si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza degli indagati fino a sentenza definitiva".

Redazione