Quello che i cittadini osservano oggi lungo le sponde del Po non è il volto definitivo dell'opera. Il Comune di Torino interviene per chiarire lo stato d'avanzamento dei lavori della nuova Darsena, oggi collocata all'altezza della passerella Maratona, rassicurando sull'impatto paesaggistico della struttura.
L'infrastruttura, destinata al ricovero e al rimessaggio delle imbarcazioni, sarà sottoposta a un completo intervento di rinaturalizzazione a partire dall'autunno, sfruttando le temperature più basse necessarie per garantire il corretto attecchimento della vegetazione e inserire la costruzione in maniera armonica con l'ecosistema fluviale.
La Darsena: il cuore logistico della flotta
Situata in una posizione strategica lungo il percorso del fiume - adiacente alla passerella Maratona nella zona di Italia '61 - la Darsena rappresenta il perno tecnico su cui poggia l'intero piano di rilancio del Po. Non si tratta di un semplice deposito, ma di un'infrastruttura progettata per garantire la manutenzione quotidiana, la ricarica e il ricovero sicuro in caso di piena dei nuovi battelli full-electric che raccoglieranno l'eredità dei vecchi "Valentino e Valentina".
River Center ai Murazzi: l'inaugurazione a fine ottobre
Mentre la Darsena vedrà completare il suo veste verde durante i mesi autunnali, il primo tassello a tagliare il traguardo dell'inaugurazione sarà il River Center. Il nuovo hub culturale e divulgativo nato dalla riqualificazione delle prime sette arcate dei Murazzi (lato sud) aprirà i battenti entro la fine di ottobre. La struttura, pensata per restituire vita diurna allo storico muraglione, ospiterà spazi espositivi, servizi di accoglienza per i turisti e centri dedicati alla promozione dell'ecosistema fluviale.
Il ritorno della navigazione
Bisognerà invece attendere la primavera del 2027 per rivedere ufficialmente i battelli elettrici solcare le acque del Po. Il rinvio del servizio turistico - inizialmente ipotizzato per date antecedenti - si è reso necessario per completare l'iter di collaudo delle nuove imbarcazioni ecologiche e definire il nuovo regolamento della navigazione fluviale in accordo con gli operatori del settore e le realtà sportive cittadine. Un piano integrato da oltre 11 milioni di euro sostenuto dai fondi Pnrr che punta a restituire ai torinesi un fiume pienamente vivibile.