Cultura e spettacoli - 05 ottobre 2026, 11:02

Tre medici americani a Gaza: il docu-film di Poh Si Teng ai Job Film Days

La proiezione mercoledì 7 ottobre


Tre medici americani a Gaza. Tre diverse nazionalità di origine: palestinese, ebrea, pakistana. Salvano vite nell’inferno della Striscia e una volta rientrati in America, diventano testimoni di quanto hanno visto e vissuto. È il tema del film-documentario American Doctor, in programma mercoledì 7 ottobre, alle 18,30,  al cinema Romano di Torino,  all’interno dei Job Film Days.  Una proiezione speciale, organizzata in collaborazione con l’Ordine dei Medici.

Il film è diretto della giornalista e regista malese Poh Si Teng ed è stato presentato a gennaio del 2026 al Sundance Festival.  

Uno sguardo, universale ma al tempo stesso imprescindibile dal contesto storico,  sulla responsabilità e sulle scelte che accompagnano il lavoro di chi si prende cura degli altri.

Seguirà un incontro con tre medici anestesisti impegnati nel cuore dei conflitti: Manuela Crucitti di Medici senza Frontiere, Paolo Narcisi di Rainbow for Africa, Elena Giovannella di Emergency. Modera la vicepresidente di OmCeO Chiara Rivetti.

La collaborazione fra L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino e i Job Film Days si rinnova anche per questa settima edizione del Festival del Cinema dedicato al lavoro in programma dal 6 all’11 ottobre.

La rassegna diretta da Annalisa Lanterno è sin dal suo esordio un’occasione  per raccontare professioni, competenze, aspirazioni, trasformazioni della società contemporanea e riflettere sul valore umano e sociale dell’attività professionale. In questa panoramica si inserisce, sin dalla prima edizione, anche il mondo della sanità, oggi più che mai chiamato ad affrontare  urgenze sanitarie sui fronti di guerra oltre che profondi cambiamenti organizzativi, tecnologici e culturali.

Il  rinnovato sostegno alla rassegna da parte dell’Ordine dei Medici di Torino sottolinea dunque l’importanza del contributo del linguaggio universale del cinema  che può  contribuire, attraverso testimonianze e narrazioni in grado di coinvolgere pubblici diversi, a restituire volti e storie a professioni spesso raccontate con numeri ed emergenze.

L’iniziativa si inserisce nella più ampia attenzione dell’Ordine verso le condizioni attuali dei professionisti della sanità, fra guerre, pandemie e crisi delle politiche sanitarie. «Per il nostro Ordine  sostenere il festival significa  riconoscere il valore della cultura come strumento di conoscenza e confronto», sottolinea il presidente Guido Giustetto.

comunicato stampa