Eventi - 05 ottobre 2026, 11:00

Quando il teatro diventa voce: Zerimago porta in scena una storia di amicizia, limbo burocratico e solidarietà

Lo spettacolo "Modulo C-3" sostiene l'associazione Aporti Aperte e i giovani dell’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti. Il 9 ottobre a Cascina Roccafranca

Il carcere minorile Ferrante Aporti

Cascina Roccafranca apre le sue porte a un teatro che non intrattiene soltanto, ma parla, unisce e sostiene. Il 9 ottobre la Compagnia teatrale Zerimago presenta Modulo C-3, testo inedito di Ayla Denaro con la regia di Chiara Moretto, in collaborazione con l’associazione Aporti Aperte.

Un appuntamento che trasforma la scena in un luogo di comunicazione sociale, dove la cultura diventa strumento di solidarietà: l’intero ricavato sarà devoluto proprio ad Aporti Aperte, realtà che dal 2005 opera accanto ai giovani seguiti dalla Giustizia Minorile di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, con particolare attenzione ai ragazzi dell’IPM Ferrante Aporti di Torino.

Lo spettacolo nasce per raccontare una vicenda che mette al centro la comunità che vince sull’individualismo. Nasce, cioè, sposando la causa dell’associazione, per raccontare una storia dove è la comunità a vincere sull’individualismo e sulla solitudine.

Il protagonista è Malik, diciassette anni, che a causa di un errore burocratico viene classificato come “soggetto in limbo” e trasferito nella misteriosa Residenza dei Grandi. Nella Camera 12 incontra Lea, ossessionata dal misurare ogni superficie, e Amira, che trasforma la burocrazia in origami. Tra i tre nasce un'amicizia tenera e ribelle. Quando scoprono che la pratica di Malik è bloccata da una semplice firma mancante, decidono di agire da soli, con un piano tanto astuto quanto imprevedibile.

Un racconto fresco, giovane, capace di parlare a tutti. Modulo C-3 è una storia di amicizia, gioventù, ribellione gentile. Un racconto che affronta temi complessi - carceri, immigrazione, identità - con una scrittura fresca e accessibile, capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. Lo spettacolo diventa così un evento aggregativo, un invito a riflettere e a sostenere chi lavora ogni giorno per non lasciare soli i ragazzi più fragili: "Perché è grazie alla cultura che si crea comunione e non si resta soli".

INFO: www.zerimago.it