Stava giocando sullo scivolo quando, all’improvviso, si sarebbe fatta male. L’incidente capitato a una bambina in piazza Bonghi, quartiere Madonna di Campagna, è stato reso noto grazie alla segnalazione della madre che ha documentato il fattaccio. La piccola, secondo quanto appreso, si sarebbe tagliata mentre utilizzava la corda di sostegno dello scivolo destinato ai più piccoli.
L’episodio, che ha spinto i residenti ad allertare la Polizia Municipale e a indirizzare una segnalazione formale agli uffici del centro civico della Circoscrizione 5 per chiederne la messa in sicurezza immediata, ha aperto un duro dibattito.
La replica della Circoscrizione e la pista del vandalismo
Sull’episodio è intervenuto prontamente Giorgio Tassone, coordinatore all’Ambiente della Circoscrizione 5, che ha ricostruito la dinamica del danneggiamento sulla base delle testimonianze raccolte sul posto. “La struttura è stata sistematicamente usata in modo improprio da un gruppo di ragazzini di età compresa tra i 14 e i 16 anni - ha precisato Tassone - che avrebbero saltato sulle corde e le avrebbero deliberatamente sfilacciate e danneggiate strofinandovi contro chiavi o piccoli coltellini”. Nonostante i richiami verbali da parte di alcuni adulti presenti nel giardino, i giovani avrebbero ignorato gli avvertimenti, compromettendo la tenuta del gioco e creando una vera e propria trappola per i bambini più piccoli.
L’appello per la videosorveglianza
L’incidente è diventato un’occasione per denunciare una situazione di sofferenza generalizzata che colpisce diverse aree verdi della zona nord della città. Il centro civico ha sottolineato di aver richiesto a più riprese a Palazzo Civico l’installazione di telecamere di videosorveglianza con funzione di deterrente contro i frequenti atti di vandalismo, unitamente alla posa di una nuova cartellonistica per sensibilizzare la cittadinanza al rispetto delle strutture e al contrasto del fenomeno delle deiezioni canine non raccolte, lamentando tuttavia una prolungata sorda indifferenza da parte dell’amministrazione centrale.
Una criticità che non riguarda la sola piazza Bonghi. “Non vanno dimenticati - ha concluso Tassone - i casi registrati al parco Ugo Pecchioli, segnato dalla presenza di reti da cantiere abbandonate e teatro di un intervento per l’allontanamento di un soggetto che soggiornava all’interno delle strutture ludiche espletando i propri bisogni fisiologici in pieno giorno”.