Politica - 06 ottobre 2026, 15:33

Case di comunità, Canalis (Pd): "Sette di quelle finanziate extra Pnrr sono in alto mare"

La consigliera regionale dem attacca: "Nonostante le rassicurazioni della Giunta Cirio, i fondi non sono ancora stati trasferiti alle rispettive ASL perché non è ancora stato siglato l’Accordo di Programma Stato-Regione, indispensabile per sbloccare i fondi statali"

"Le 81 case della comunità finanziate dal PNRR in Piemonte sono state quasi tutte completate tra il 2025 e l’agosto 2026, così come 3 delle case della comunità finanziate extra PNRR (Alba, Bra e l’ex Istituto Marco Antonetto di Torino). Invece, come emerso oggi in Consiglio regionale dalla risposta al mio Question Time, sono ancora in alto mare le restanti 7 case della comunità finanziate extra PNRR", denuncia Monica Canalis, consigliera regionale del PD.

"Si tratta di:

  1. Via Farinelli 25 a Torino
  2. Via Pellico 19 a Torino
  3. Cavagnolo (TO)
  4. Carignano (TO)
  5. Oulx (TO)
  6. Canale (CN)
  7. Cortemilia (CN)

In questi 7 casi, nonostante le reiterate rassicurazioni della Giunta Cirio, i fondi non sono ancora stati trasferiti alle rispettive ASL, essenzialmente perché non è ancora stato siglato l’Accordo di Programma Stato-Regione, indispensabile per sbloccare i fondi statali.

Per ciascuna di queste case della comunità, la DGR del 25 luglio 2023 prevedeva 3.040.000 euro di fondi statali (ex articolo 20 della Legge 67/1988) e 160.000 euro di fondi regionali.

Le Asl hanno trasmesso alla Regione la stima preliminare funzionale ed economica degli interventi, sulla cui base è stata adottata la Determina dirigenziale del 9 giugno 2025 di impegno della quota di cofinanziamento regionale (complessivi 910.807 euro).

Ora però è tutto fermo. L’Accordo di Programma Stato-Regione ex articolo 20 della Legge 67/1988 non è ancora stato siglato e quindi i fondi non sono stati trasferiti alle ASL.

Via Farinelli, Canale e Cortemilia sono parzialmente attive grazie alla presenza delle “vecchie” case della salute, ma le Case della Comunità offrirebbero molti più servizi.

Nel gennaio 2022, quando la Giunta Cirio aveva redatto l’elenco delle opere PNRR, avevamo denunciato il rischio di penalizzare i territori in cui le Case della comunità erano finanziate con altre fonti di finanziamento. Ora i nostri timori trovano conferma.

A queste criticità edilizie, si aggiunge la mancanza di un piano sul personale. Infatti, a seguito dell’accordo nazionale con i Medici di medicina generale (MMG) sugli impegni orari settimanali e i riconoscimenti professionali ed economici, manca un protocollo regionale che disciplini ruoli, modalità operative e modalità di accesso diretto della popolazione nelle Case della Comunità. I MMG in attività, con l’attuale assetto non riescono a prevedere ore in più nelle Case della Comunità e la Regione non sta presentando ai MMG un programma chiaro di attività. Si viaggia a vista e i MMG in servizio nelle Case della Comunità spesso si ritrovano senza pazienti da seguire.

Insomma, le Case della Comunità in generale non stanno funzionando, e in particolare le 7 finanziate extra PNRR rischiano di non vedere proprio la luce.

Il ritardo o, peggio, la mancata realizzazione di queste 7 Case della Comunità extra PNRR costituirebbe una gravissima perdita ai danni dei cittadini più fragili e una vera presa in giro verso i territori che avevano accettato una fonte di finanziamento diversa dal PNRR. Sono coinvolte 5 Asl (Città di Torino, Asl To4, Asl To5, Asl To3 e Asl Cn2), che meritano risposte chiare e non illusorie.

Temiamo che il Governo Meloni non voglia mettere i soldi promessi e per questa ragione, stia rinviando l’Accordo di Programma per le 7 Case della Comunità mancanti", conclude Canalis.

comunicato stampa