Viabilità e trasporti - 06 ottobre 2026, 10:10

Bimbo morto investito, Lo Russo: "Pensiamo di ridurre la velocità in alcuni controviali di Torino"

Il sindaco ai microfoni di To Radio chiarisce come si pensi di abbassare il limite dei 30 Km/h

La morte del piccolo Nicolò Di Ciò, deceduto a 7 anni mentre stava andando a scuola in sella alla sua bici accompagnato dal papà, ha accesso un potente faro sulla sicurezza dei controviali di Torino. Ed ora il Comune sta valutando se "rallentare" ulteriormente i veicoli, più di quanto già previsto dal Codice della Strada. Il piccolo è infatti stato travolto da un'auto quando si trovava nel controviale di corso Regina Margherita, all'altezza del civico 63. Un tratto dove la segnaletica verticale parla chiaro. “Strada condivisa”. E sopra il limite di velocità: 30 chilometri all'ora.

"Velocità prima causa di incidenti"

Tradotto possono circolare insieme sia bici che auto, che però devono viaggiare piano ed entro i limiti. A ribadirlo anche il sindaco Stefano Lo Russo, intervenendo questa mattina ai microfoni di To Radio: "I controviali di Torino non devono indurre in errore: sono larghi è comodi, ma la velocità massima - che a volte è fin eccessiva - è 30 chilometri all'ora". "Sono controviali promiscui, - ha aggiunto - dove circolano non solo automobili ma anche bici. La velocità è una delle prima cause di incidentalità: una delle prime cause di mortalità sulle strade è quella legata agli urti tra bici e auto".

"Abbassare il limite"

Per questo Palazzo Civico sta pensando di limitare ulteriormente la velocità delle auto, come spiegato dal primo cittadino: "I controviali sono delle opportunità, ma non hanno finalità di flusso principale, ma di traffico secondario. Confermiamo il limite dei 30 chilometri all’ora, ma in alcuni casi stiamo valutando di abbassarlo ulteriormente: le statistiche sulla mortalità e incidentalità vedono i controviali come luoghi a rischio". 

Impossibile o quasi chiudere totalmente al traffico i controviali, data la presenza di negozi, ma anche di stalli per il carico/scarico e per le persone con disabilità. "Un torinese su dieci - ha ricordato Lo Russo - ha più di 80 anni: ci sono un sacco di utenti fragili, che hanno esigenze di avere posti auto riservati. E' complicato interdire il passaggio veicolare sui controviali.. Diverso è verificare che le auto rispettino gli utenti più deboli come i ciclisti".

Cinzia Gatti