Si sono ritrovati questa mattina davanti alla Prefettura, nonostante il meteo inclemente, i rappresentanti piemontesi del Silp Cgil: la loro richiesta riguarda lo scorrimento della graduatoria del concorso interno a 411 posti da Vice Ispettore della Polizia di Stato. Ma Torino non era da sola, in questa iniziativa: la protesta si inserisce nella giornata nazionale di mobilitazione promossa dal sindacato, con il presidio principale a Roma, in piazza Montecitorio, e iniziative simili davanti ad altre Prefettura del Paese.
"Chiediamo di avviare al corso di formazione gli idonei, fino al completo assorbimento della graduatoria, e programmare i corsi con tempi rapidi e certi. Parliamo di poliziotte e poliziotti già in servizio, che hanno superato le prove d'esame e le valutazioni previste dal bando - dice Nicola Rossiello, segretario generale Silp Cgil Piemonte -. Non è una richiesta senza precedenti. Nel 2021, per il concorso interno a 501 posti di Vice Ispettore, fu disposto lo scorrimento integrale della graduatoria. Oggi il ruolo degli ispettori, essenziale per le attività investigative, giudiziarie e di pubblica sicurezza, ha organici scoperti, e questo si traduce in carichi di lavoro maggiori per chi resta in servizio".
"Parliamo di colleghi - prosegue Rossiello - che lavorano ogni giorno nei nostri uffici e sul territorio, e che hanno già dimostrato di possedere i titoli. Lo scorrimento non è la richiesta di una categoria, è una scelta di buon andamento dell'amministrazione. Un ruolo degli ispettori più solido significa, servizi e indagini meglio coordinati. E' un tema che riguarda anche i cittadini".
E ancora: "Negli organici della Polizia di Stato mancano oltre 13.000 unità, a fronte di circa 5.000 pensionamenti annuali. Il ruolo degli Ispettori - vera ossatura operativa dell'Amministrazione e snodo fondamentale della Polizia Giudiziaria per il coordinamento delle indagini - è tra i più penalizzati da questa carenza. Rifiutare lo scorrimento di una graduatoria già valida significa costringere lo Stato a spendere denaro pubblico e tempo per nuovi concorsi, lasciando nel frattempo sguarniti i presidi di sicurezza del territorio. Ciò che dà peso alla mobilitazione è la concretezza della proposta: una graduatoria pronta, un decreto esistente, posti vacanti certi e una sofferenza d'organico documentata dai dati. Il SILP CGIL è l'unica organizzazione sindacale ad aver promosso su questo tema una mobilitazione nazionale capillare".
C'è infine un discorso economico: "Abbiamo ribadito in Prefettura anche l'urgenza dell'adeguamento retributivo e della riduzione dei carichi di lavoro. Le retribuzioni attuali non compensano il costo della vita e l'esiguità dell'organico compromette sia la sicurezza dei cittadini sia la tutela della salute dei lavoratori, sottoposti a ritmi e straordinari insostenibili. Tra il 1990 e il 2025, mentre la variazione media dei salari reali nei paesi OCSE è stata del +36,36%, l'Italia ha registrato un dato gravemente negativo (-2,06%). Una polizia con gli organici completi è più sicurezza per tutti, non una rivendicazione di categoria. Attendiamo un riscontro e, fino ad allora, la mobilitazione proseguirà".
Cronaca - 07 ottobre 2026, 14:03
Presidio davanti alla prefettura, Silp Cgil: "Concorso per 411 vice ispettori, ora fate scorrere scorrimento la graduatoria"
La manifestazione questa mattina in piazza Castello. Rossiello: "Non è una richiesta senza precedenti: è già capitato nel 2021.
La manifestazione di oggi davanti alla Prefettura