Una rete stabile per sostenere giovani artisti, favorire la mobilità internazionale e creare nuove opportunità professionali nel mondo del circo contemporaneo e della danza. È questo l'obiettivo di C.O.R.P.O. (Choreographic Oriented Platform for Opportunities), il progetto promosso da Fondazione blucinQue e Associazione COORPI che punta a trasformare il Piemonte in un punto di riferimento europeo per le arti performative contemporanee.
L'iniziativa nasce con l'ambizione di andare oltre la logica dei singoli eventi, costruendo un sistema permanente capace di mettere in relazione formazione, produzione artistica, residenze creative, tournée e innovazione digitale. Al centro del progetto ci sono i giovani talenti, che potranno accedere a percorsi di crescita e confronto internazionale grazie a una rete di partner che coinvolge festival, istituzioni culturali e realtà artistiche di diversi Paesi.
Cuore di C.O.R.P.O. sono due manifestazioni già consolidate a livello internazionale: il Festival Sul Filo del Circo di Grugliasco, la più longeva rassegna italiana dedicata al circo contemporaneo, e Solocoreografico Solo Dance Festival, piattaforma internazionale dedicata alla creazione coreografica per danzatori solisti.
Sul fronte del circo contemporaneo, il progetto rafforza la dimensione europea del festival di Grugliasco attraverso collaborazioni con reti internazionali come "Cabaret Fedec" e con il festival "Circa" di Auch, in Francia. L'obiettivo è offrire ai giovani artisti occasioni concrete di formazione, mentoring, scambio professionale e accesso ai principali circuiti internazionali del settore.
Parallelamente, Solocoreografico consolida il collegamento tra Torino, Francoforte e Lione, creando un asse stabile dedicato alla danza contemporanea. L'edizione 2026 ha registrato oltre 700 candidature provenienti da tutto il mondo, confermando il crescente interesse internazionale verso il progetto.
Per i promotori, la parola chiave è "internazionalizzazione". Il progetto prevede infatti scambi, residenze e tournée che coinvolgono Francia, Germania, Grecia, Guinea e altri Paesi, con l'obiettivo di permettere agli artisti piemontesi di confrontarsi con nuovi pubblici e, allo stesso tempo, portare in Piemonte professionalità e competenze provenienti dall'estero.
“La mobilità internazionale non è soltanto circuitazione degli spettacoli: è parte integrante del processo creativo. Portare il lavoro di blucinQue in contesti culturali differenti significa mettere le nostre produzioni in relazione con nuovi pubblici, artisti e linguaggi, generando incontri che ritornano poi nella ricerca della compagnia - spiega Caterina Mochi Sismondi, direttrice artistica di blucinQue -. Grazie anche al rapporto costruito negli anni con gli Istituti Italiani di Cultura, sono molti i Paesi che hanno ospitato con successo i lavori della compagnia. Un percorso internazionale che, grazie a "Corpo", acquisisce oggi maggiore incisività ed efficacia, rafforzando la nostra capacità di costruire relazioni, sviluppare nuove collaborazioni e dare continuità alla presenza di blucinQue nei diversi contesti internazionali".
"Il nostro progetto - afferma invece Raffaele Irace, direttore artistico del Festival Solocoreografico - nasce dall'esigenza dello stare insieme, ognuno nella sua particolarità, umana e artistica. È un atto di fiducia che ha portato il festival a costruire una rete europea tra Italia, Germania e Francia, e a intrecciare relazioni con festival e realtà artistiche in diverse parti del mondo. Una rete che si consolida e conferma i suoi principi anno dopo anno".
La programmazione si svilupperà nell'arco di due anni. Il 2026 sarà dedicato alla sperimentazione dei nuovi format e al rafforzamento delle collaborazioni internazionali; nel 2027 le attività entreranno nella fase di consolidamento, con un ampliamento delle residenze, delle call internazionali e delle coproduzioni artistiche.