È un bilancio decisamente positivo quello tracciato da Paolo Gay, presidente dell’‘Accademia Scherma Pinerolo’, al rientro dalla trasferta a San Francisco, in provincia di Córdoba. La missione, inserita nelle celebrazioni per i 30 anni del gemellaggio con Pinerolo, ha avuto l’obiettivo di portare l’insegnamento della scherma in terra argentina.
“Il corso è andato benissimo, oltre ogni più rosea aspettativa”, dichiara Gay. La facoltà di scienze motorie Fasta ha infatti selezionato una trentina di studenti attorno ai vent’anni, con competenze motorie elevate e un profilo atletico di alto livello nelle rispettive discipline. Un fattore che ha facilitato enormemente il lavoro dei pinerolesi, chiamati all’impresa non semplice di trasmettere le basi tecniche e didattiche della scherma nei pochi giorni di trasferta: “Abbiamo avuto un’eccellente risposta dal gruppo, che era estremamente affiatato e motivato”, racconta Gay.
“Dal punto di vista delle attrezzature San Francisco è assolutamente pronta a sostenere un’attività schermistica regolare”, conferma il presidente. Nel 2025 l’associazione locale, ‘l’Asociación Civil de Esgrima San Francisco’, ha individuato una sede nel ‘Gimnasio Municipal’, struttura a cui la delegazione pinerolese aveva già donato prime attrezzature in plastica per i più piccoli e a cui si è aggiunta ora una nuova donazione di quattro kit completi e un apparecchio segnastoccate. La disciplina della scherma scelta per il percorso formativo è la ‘sciabola olimpica’.
Il successo della missione apre ora nuove ipotesi tra cui l’organizzazione di uno scambio culturale e sportivo per portare i giovani atleti argentini a Pinerolo e si sta anche valutando la fattibilità di una gara nazionale o di una tappa satellite di Coppa del Mondo da disputare proprio a San Francisco, operazione che richiede le opportune verifiche con le autorità argentine.
L’interesse per la scherma ha contagiato anche altri istituti della città: “Durante la nostra permanenza abbiamo visitato l’Università Tecnologica di San Francisco e il direttore ha espresso il desiderio di introdurre la scherma anche all’interno delle loro strutture sportive”, conclude Gay.