Viabilità e trasporti - 08 ottobre 2026, 07:00

Corso Corsica, dopo l’ennesimo incidente si torna a chiedere un attraversamento più sicuro

La carreggiata larga e le auto che si affiancano alimentano le preoccupazioni: sul tavolo un’isola centrale, ma servono fondi

L'attraversamento nel mirino

A quindici giorni dall’ultimo incidente, l'incrocio torna a far discutere. Corso Corsica, via Asuncion e piazza Galimberti si confermano un punto delicato per la sicurezza dei pedoni. L’ultimo episodio risale al 21 settembre, quando un ragazzo di 18 anni è stato investito da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali.

Il giovane ha riportato alcune fratture ed è stato trasportato al Cto, ma fortunatamente è rimasto sempre cosciente e le sue condizioni non sono state ritenute preoccupanti. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 Azienda Zero e gli agenti della Polizia Locale, che hanno effettuato i rilievi. L’automobilista si è fermato subito dopo l’impatto.

Un incidente che riporta l’attenzione su un attraversamento che già in passato era stato indicato come meritevole di interventi per aumentarne la sicurezza. Nel novembre 2025, infatti, durante il confronto sulla viabilità del quartiere Filadelfia, era stata sollevata anche la questione dell’incrocio con piazza Galimberti, chiedendo di valutare soluzioni capaci di rendere più protetto il passaggio dei pedoni.

A distanza di mesi, e dopo un nuovo investimento, torna quindi la domanda sulla necessità di intervenire. Le strisce pedonali da sole bastano a rendere sicuro quel passaggio? Per il capogruppo di “Casa riformista” della Circoscrizione 8, Alessandro Lupi, autore di due interpellanze, la risposta è scontata. “La carreggiata è piuttosto larga e le auto si affiancano; se una si ferma, l’altra spesso non dà precedenza ai pedoni” spiega Lupi. Il piano prevede la creazione di un’isola al centro della strada. Oltre ad un attraversamento pedonale “protetto” da vernice rossa e nasi in entrambi i lati dei controviali. Ma servono i fondi, che al momento mancano.