La candidatura della Città di Torino al bando regionale Città Rigenerative, approvata il 31 luglio scorso, divide la Circoscrizione 8. Al centro della discussione c’è la riqualificazione dello spazio pubblico e la messa in sicurezza dei percorsi di accesso all’istituto comprensivo Pertini - scuola Duca degli Abruzzi, nell’isolato compreso tra via Montevideo, via Tunisi, via Reduzzi e via Paoli.
Via Montevideo diventa zona 30
La proposta prevede un ridisegno di via Montevideo, con una velocità massima fissata a 30 chilometri orari. L’obiettivo è rendere più sicuro l'accesso alla scuola attraverso una serie di interventi fisici sulla strada, a partire dai parcheggi a spina alternati, pensati anche per contribuire a rallentare la circolazione.
Sono inoltre previsti l’ampliamento della banchina pedonale, la tutela e razionalizzazione degli stalli riservati alle persone con disabilità e nuove alberature abbinate a una pavimentazione filtrante, utile anche per la gestione delle acque piovane. Il progetto comprende poi un percorso condiviso tra auto e bici che collegherà la ciclabile di via Giordano Bruno con il Lingotto e le sedi universitarie, in continuità con gli interventi sulle ciclabili realizzati nell’ambito del Pnrr
Sul fronte della sicurezza stradale, il disegno prevede nasi e flessi della carreggiata, per costringere i veicoli a ridurre la velocità. Resta però aperto il confronto sull’assetto di marcia, in particolare sulla possibilità di mantenere il doppio senso oppure passare al senso unico.
Le perplessità sulla viabilità nel quartiere
Ma la futura viabilità resta uno dei nodi emersi durante il confronto. A polemizzare è Alessandro Lupi, capogruppo di Casa Riformista, che ha richiamato la necessità di una revisione più generale della circolazione nel quartiere, evidenziando uno sbilanciamento nei flussi di traffico: “Via Paoli, via Tunisi e via Taggia viaggiano tutte verso il centro, mentre soltanto via Giordano Bruno scorre in direzione sud. Basta questo a far capire come nel quartiere ci sia un problema”.
Alle osservazioni sull’assetto complessivo si aggiungono quelle di Antonio Palumbo, consigliere dei Moderati. “E’ un’area fortemente compromessa - ha dichiarato - La strada ospita infatti tre o quattro passi carrai, stalli per disabili e 13-14 attività commerciali che hanno bisogno di spazi adeguati per la sosta e il carico-scarico delle merci. Forse questo non è un progetto necessario per via Montevideo”.
Nel dibattito si è inserita infine anche la mozione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, Raffaella Pasquali e Vittorio Francone, con richiesta di valutazione di una possibile parziale pedonalizzazione dello spazio davanti all’istituto. “Ma le future scelte sulla viabilità - precisa Pasquali - andranno condivise con il quartiere”.
“Un’opportunità da non perdere”
Nel frattempo, il presidente della Circoscrizione 8 Massimiliano Miano ha invitato a evitare “processi alle intenzioni”, ricordando che alla Circoscrizione spetta solo esprimere un parere sull’adesione al bando. La partecipazione, secondo Miano, rappresenta soprattutto “un’opportunità per intercettare finanziamenti destinati alla riqualificazione del quartiere Filadelfia”.
Dello stesso avviso anche il coordinatore alla Viabilità, Alberto Loi Carta. “Quel tratto di via è estremamente deficitario e va riqualificato”. Forse adottando una soluzione simile a quella già percorsa a Nizza Millefonti con la scuola Vittorino da Feltre. Su via Montevideo, inoltre, è in corso di valutazione anche tutta una progettualità, ancora in divenire, legata ai progetti della Gefim.