Attualità - 13 ottobre 2026, 18:41

Il Foyer di Angrogna riapre e la storia dell’accoglienza continua

Nella borgata Serre è stata inaugurato il gruppo appartamento per adulti con disabilità. I primi quattro ospiti sono arrivati a settembre

L’inaugurazione del Foyer

Ha riaperto il Foyer di Angrogna, questa volta come gruppo appartamento per adulti con disabilità ma con un buon grado di autonomia. La struttura della borgata Serre, originariamente abitazione del pastore che prestava servizio nel tempio adiacente, ha una lunga storia legata all’accoglienza di persone con difficoltà.

All’inaugurazione di oggi, martedì 13 ottobre, sono stati presentati i locali del piano terra rifunzionalizzati e che da settembre sono abitati dai primi 4 ospiti della struttura.

Si tratta di una nuova destinazione della casa di proprietà della Chiesa valdese locale, protagonista quarantina d’anni di un progetto di cohousing all’avanguardia per il periodo storico: “Era stata destinata dalla Comunità montana all’accoglienza invernale di persone che nella bella stagione vivevano in alpeggio. Erano tutte autonome e autosufficienti” ricorda Paola Paschetto, responsabile del servizio adulti e territorio della Diaconia valdese - Servizi salute.

Nel 2018 il Foyer cambia per la prima volta identità: “Viene destinato all’accoglienza di persone con fragilità multiple. E alcuni degli storici ospiti decidono di rimanere”. Nel 2021 proprio lì viene attivato un progetto di agricoltura sociale, sfruttando la presenza di un orto adiacente.

Ad agosto 2025 però il Foyer chiude i battenti. “Siamo ripartiti con il nuovo servizio ad agosto 2026, in collaborazione con l’Asl To3 e il Consorzio intercomunale dei servizi sociali del Pinerolese – spiega Paschetto – Il nostro obiettivo qui è di accompagnare le persone con disabilità verso il raggiungimento del massimo grado di autonomia possibile”.

Durante l’inaugurazione Carlo Baret, vice presidente della Commissione sinodale per la diaconia, fa il punto sui lavori svolti durante il periodo di chiusura: “Grazie alla collaborazione con Concistoro della Chiesa valdese di Angrogna, il piano terreno della casa è stato in parte ristrutturato ed è stata installata una cucina nuova. La ristrutturazione ha mantenuto elementi caratterizzanti dell’abitazione, come il pavimento in pietra dell’ingresso e in quello in legno”.

È toccata invece alla dottoressa Chiara Martina dell’Asl To3 una riflessione sulla scelta del luogo: “Il Foyer si trova in una borgata non così vicina ai servizi ma in una situazione di quiete e in un ambiente salutare di cui potranno trarre vantaggio gli ospiti”. Il gruppo appartamento può arrivare ad ospitare fino a 5 persone.

Elisa Rollino