Con l’approvazione da parte della Giunta regionale del Piano attuativo per la semplificazione 2026, entra nel vivo il percorso avviato dalla Regione Piemonte con la legge Semplifica Piemonte.
Il Piano, che arriva oggi all’approvazione della Giunta dopo il confronto con il Tavolo regionale per la semplificazione e il passaggio nella competente Commissione consiliare, traduce i principi introdotti dalla legge in una prima programmazione di interventi concreti.
Sei le azioni previste per il 2026. Tra queste, la costituzione del Team regionale per la semplificazione e il supporto agli enti locali, che offrirà agli enti, in particolare a quelli di minori dimensioni, un punto di accesso riconoscibile per chiedere supporto nell’applicazione di discipline complesse e nella gestione di procedimenti che richiedono competenze specialistiche.
Il Piano prevede inoltre l’accompagnamento dei Comuni che aderiranno al riuso di Auxil.IA, la piattaforma di intelligenza artificiale messa a disposizione dalla Regione, attraverso supporto, formazione e una prima sperimentazione di assistenti specializzati su casi d’uso concreti dell’attività amministrativa.
Tra le azioni anche l’avvio coordinato dell’applicativo per le autorizzazioni paesaggistiche di competenza regionale, con un lavoro congiunto sulle prassi, sui flussi di lavoro, sui ruoli e sull’accompagnamento degli utenti, affinché l’introduzione del nuovo strumento digitale sia sostenuta anche sul piano organizzativo.
«Con la legge abbiamo costruito una cornice e definito una direzione. Ora entriamo nella fase più importante: quella dell’attuazione – dichiara l’assessore regionale Gian Luca Vignale –. Vogliamo partire da problemi concreti e mettere a disposizione delle amministrazioni strumenti e competenze che possano aiutarle davvero a semplificare. Il supporto agli enti locali, l’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale e l’accompagnamento all’introduzione di nuovi servizi digitali sono alcuni dei primi ambiti sui quali abbiamo scelto di intervenire».
Completano il Piano un primo percorso sui principi e sui metodi della semplificazione amministrativa, la costruzione di un sistema regionale per raccogliere e qualificare i fabbisogni di semplificazione provenienti dai territori e dagli stakeholder e la valorizzazione del patrimonio di strumenti sviluppato con il progetto “1000 Esperti”, per renderlo progressivamente disponibile e riutilizzabile dalle amministrazioni.
Il metodo scelto dalla Regione punta, infatti sul coinvolgimento degli stakeholder e sulla capacità di trasformare le esigenze raccolte in priorità e azioni verificabili. Il Tavolo regionale per la semplificazione e l’Ecosistema regionale accompagneranno questo percorso mettendo in relazione enti territoriali, rappresentanze economiche e sociali, professionisti, università e amministrazione regionale.
«La semplificazione non si fa da soli e non si fa soltanto scrivendo norme – conclude Vignale –. Dobbiamo ascoltare chi ogni giorno applica le procedure e chi ne sperimenta gli effetti, individuare ciò che non funziona e intervenire insieme. Il Piano 2026 è il primo passo operativo di un percorso che vogliamo costruire con i territori e misurare sulla capacità di produrre risultati concreti».
Le attività avviate nel 2026 costituiranno anche una base conoscitiva e operativa per la definizione del Piano strategico pluriennale 2027-2029 e del successivo Piano attuativo 2027.