Cronaca - 14 ottobre 2026, 09:33

Oulx, tende e prefabbricati contro il freddo per i migranti in transito

Il presidio stanziale tornerà operativo solo nella primavera 2027

Una risposta immediata all’abbassamento delle temperature e al rischio che le persone in transito restino senza riparo nell’Alta Valle di Susa. A Oulx saranno allestite tende e strutture prefabbricate per garantire accoglienza notturna, assistenza sanitaria e orientamento ai migranti diretti verso il confine francese.

La soluzione è emersa durante un incontro tra gli amministratori dell’Unione Montana Alta Valle Susa e i dirigenti del Comitato di Susa della Croce Rossa Italiana. Il presidio stanziale di Oulx, da anni punto di riferimento lungo la rotta alpina, tornerà operativo in modo strutturato e con una nuova gestione soltanto nella primavera del 2027. Nel frattempo occorre evitare un vuoto nei servizi proprio nei mesi più rigidi.

Una soluzione ponte per l’inverno

Le tende e i prefabbricati saranno collocati nelle aree vicine alla stazione ferroviaria di Oulx e nei pressi della chiesa dell’Abadia. L’obiettivo è offrire un riparo temporaneo, mantenendo attivi il presidio sanitario e l’accoglienza diurna, oltre alle attività di mediazione culturale, orientamento e prima assistenza svolte dalle realtà del Terzo Settore.

In montagna il freddo non è un elemento secondario: affrontare i sentieri verso la Francia senza abiti e calzature adeguati può trasformare il viaggio in un pericolo concreto. Per questo la rete locale punta a intercettare chi arriva in valle, fornire informazioni e ridurre il rischio che le persone si avventurino di notte lungo percorsi innevati o restino all’aperto nei Comuni di confine.

I terreni dell’Unione Montana

“A noi è stata chiesta la disponibilità di alcuni terreni dell’ente su cui la Croce Rossa allestirà e gestirà le strutture di accoglienza. Ritengo questa impostazione funzionale a un fenomeno, quello della migrazione, che va oltre l’ente ma che va gestito sul territorio”, ha spiegato Mauro Carena, presidente dell’Unione Montana Alta Valle Susa.

Sulla stessa linea Francesco Feroldi della Croce Rossa Italiana, che ha confermato l’impegno coordinato di operatori e volontari per rispondere alle necessità immediate delle persone in transito e prevenire nuove criticità sul territorio.

La richiesta di fondi europei

Accanto alla sistemazione temporanea, resta aperto il nodo delle risorse. La strategia passa anche dalla candidatura al bando europeo FAMI, il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, con l’obiettivo di dare continuità economica agli interventi umanitari e rendere più stabile la rete di accoglienza della Val di Susa.

redazione