Cronaca - 14 ottobre 2026, 07:00

Spaccate a Torino, colpito un negozio su tre: pronto un fondo straordinario di Comune e Camera di Commercio

L'indagine Confcommercio svela l'impatto dei raid sulle attività: spesa media di oltre 2.500 euro per la sicurezza. Arrivano voucher e rimborsi per le franchigie

Rispondere con azioni concrete alle preoccupazioni dei commercianti e tutelare le attività di prossimità che subiscono danneggiamenti. Questo è l'obiettivo della sinergia tra la Città di Torino, la Camera di commercio e le associazioni di categoria, che stanno avviando un piano straordinario per sostenere economicamente i negozianti vittime delle cosiddette "spaccate" ed effrazioni stradali, lanciando un segnale tangibile di vicinanza al tessuto economico locale. L'iniziativa nasce anche sulla scia delle istanze sollecitate da Ascom Confcommercio e in risposta agli impegni di una mozione approvata dal Consiglio comunale.

L'indagine Confcommercio: un fenomeno che allarma e pesa sui bilanci

I dati diffusi da un'indagine di Confcommercio fotografano una situazione di forte criticità per gli esercizi di vicinato della città. Un'impresa su tre a Torino ha infatti subito una spaccata (32,7%) e, tra quelle colpite, quasi sei su dieci (59,3%) hanno vissuto questa spiacevole esperienza almeno due volte. Il clima di preoccupazione è diffuso: il 51,4% degli imprenditori teme di subire nuovi episodi nei prossimi mesi e il 64,1% conosce colleghi della propria zona che ne sono rimasti vittime. I furti e le effrazioni rappresentano oggi la principale preoccupazione per gli operatori (36,8%), percepiti come il fenomeno criminale in maggiore aumento.

Alle conseguenze psicologiche si sommano pesanti oneri finanziari. Per proteggere i locali, il 43% delle imprese ha dovuto sostenere investimenti straordinari in sicurezza, con una spesa media di 2.536 euro. Gli interventi si concentrano soprattutto sull'installazione di sistemi di videosorveglianza (74,4%) e di allarme o controllo degli accessi (56%). Sebbene l'89% delle attività disponga di una polizza assicurativa, la copertura non sempre azzera i costi a carico dei negozianti a causa delle franchigie.

Il piano congiunto e il fondo per le franchigie

Per far fronte a questa emergenza, la Città di Torino e la Camera di commercio mettono in campo un fondo straordinario iniziale di 100mila euro (50mila euro a testa). La misura punta a coprire le spese non coperte dalle assicurazioni - come le franchigie, le riparazioni di vetrine, serrande, porte d'accesso e sistemi di cassa - attraverso l'erogazione di voucher e contributi dedicati alle micro e piccole imprese del commercio, della ristorazione, dei pubblici esercizi e dell'artigianato di servizio su strada pubblica. Parallelamente, sono previsti incentivi per potenziare la protezione tecnologica dei locali, tra cui allarmi antirapina e vetrine antisfondamento.

"Non possiamo accettare che chi ogni giorno alza la serranda debba considerare i furti come un rischio ordinario d'impresa", sottolinea Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, evidenziando come il nuovo fondo risponda proprio alla necessità di alleggerire il peso delle franchigie assicurative e della spesa privata per la sicurezza.

Dello stesso avviso l'amministrazione comunale e camerale. "I piccoli negozi svolgono un ruolo essenziale nella tenuta del tessuto sociale ed economico di Torino - afferma l'assessore al Commercio della Città, Paolo Chiavarino -. Il bando non sarà solo un ristoro economico, ma un patto di vicinanza della città ai suoi commercianti". Sottolinea gli stessi concetti il presidente della Camera di commercio, Massimiliano Cipolletta: "L'obiettivo è supportare le imprese colpite e impedire nuovi episodi investendo su sicurezza e illuminazione". Le modalità operative e le date per l'invio delle domande saranno comunicate nei prossimi mesi.

Redazione