Cronaca - 14 ottobre 2026, 16:27

Tensione nel carcere di Ivrea, la denuncia dell'Osapp: "Detenuto danneggia il box agenti"

Un venticinquenne distrugge apparecchiature e videosorveglianza dopo un divieto. Beneduci: "Organici all'osso, servono risorse e garanzie per la sicurezza"

Nuovo episodio di tensione all’interno della Casa circondariale di Ivrea, dove nel pomeriggio di ieri, 13 ottobre, un detenuto di 25 anni ha dato vita a una serie di danneggiamenti all'interno della struttura. Secondo quanto ricostruito, l'episodio si è verificato intorno alle 16.30 a seguito del diniego opposto dal personale al prelievo di una coperta non consentita: il giovane, a cui restano da scontare quattro mesi di pena, ha devastato il box degli agenti distruggendo monitor, computer, apparecchiature e il DVR della videosorveglianza, per poi azionare un estintore nella rotonda dell'istituto.

Durante le fasi di ripristino della calma, l'uomo ha inoltre minacciato di compiere gesti di autolesionismo con una lametta. La situazione è rientrata a seguito di un'opera di mediazione che ha permesso di far accettare al detenuto le cure del caso; non si registrano feriti tra il personale di custodia.

Sulla vicenda è intervenuto Leo Beneduci, che ha evidenziato le criticità operative della struttura: "Ormai i detenuti fanno quello che vogliono, spadroneggiano a tutto campo e il personale è sempre più in difficoltà a causa della gravissima carenza di organico. Senza uomini e senza mezzi è un dramma, un vero dramma. Non si può pretendere che gli agenti affrontino situazioni sempre più difficili senza le risorse necessarie per garantire la sicurezza e mantenere il controllo degli istituti".

L'episodio ripropone il tema delle risorse e della copertura degli organici all'interno degli istituti di pena. "La sicurezza non può essere affidata soltanto al senso del dovere e alla professionalità degli agenti. Servono risposte concrete, prima che situazioni di questo genere diventino ancora più difficili da gestire", ha concluso Beneduci.

Redazione