Dalla Legione Straniera alla vita francescana, dalla guerriglia in America Latina all'infiltrazione nelle Brigate Rosse che portò all'arresto di Renato Curcio e Alberto Franceschini. È la storia di Silvano Girotto, conosciuto come “Frate Mitra”, protagonista di una delle vicende più singolari e controverse della storia italiana del Novecento. Lunedì 19 ottobre alle ore 18.00, nell’Auditorium di Palazzo San Daniele del Polo del ’900 (Piazzetta Antonicelli, Torino), l’incontro “Mi chiamavano Frate Mitra” ripercorrerà la sua vita attraverso il racconto di Lorenzo Baravalle, autore insieme a Emanuele Monterotti del podcast Frate Mitra, e Daniela, una delle due figlie di Silvano.
Conosciuto soprattutto per il ruolo svolto nel 1974 nell'operazione che portò all'arresto dei fondatori delle Brigate Rosse, Girotto è stato protagonista di una vita fatta di scelte radicali, attraversando alcuni dei principali conflitti politici e sociali del secondo Novecento. A soli sedici anni si arruola nella Legione Straniera per sfuggire a un arresto per emigrazione clandestina, salvo poi disertare. Tornato in Italia, conosce il carcere, dove matura la vocazione religiosa che lo porterà a diventare frate francescano. Prete operaio nel novarese, parte poi come missionario per la Bolivia, ma l'incontro con le disuguaglianze e le ingiustizie dell'America Latina segna una nuova svolta: decide di unirsi ai guerriglieri contro la dittatura.
Rientrato in Italia negli anni del terrorismo, Girotto compie un'altra scelta destinata a segnare la storia del Paese: si infiltra nelle Brigate Rosse, contribuendo all'arresto di Renato Curcio e Alberto Franceschini, tra i fondatori dell'organizzazione terroristica.
Una figura difficile da ricondurre a definizioni univoche, raccontata nel corso degli anni come missionario, guerrigliero, frate combattente e infiltrato. Una biografia che attraversa fede, politica, violenza e ideali di giustizia, sollevando interrogativi sul rapporto tra convinzioni personali, responsabilità individuale e scelte compiute nei momenti più drammatici della storia.
L'incontro al Polo del ’900 offrirà l'occasione per andare oltre l'immagine consolidata di “Frate Mitra”, ricostruendo la complessità del suo percorso umano e politico.
L'appuntamento si inserisce nel progetto “Processare le Brigate Rosse. Torino 1976-1978”, coordinato dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” ETS, con Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, Fondazione Carlo Donat-Cattin e Associazione culturale Vera Nocentini.