All’inizio della Storia ci sono le storie. A un certo punto, gli esseri umani hanno cominciato a raccogliersi intorno a un fuoco per dare un senso alla notte: fuori il buio, dentro un cerchio di luce e qualcuno che racconta. Ancora oggi le storie che leggiamo, scriviamo e raccontiamo sono la fiamma che accendiamo per attraversare il buio, le costellazioni che ci orientano e danno forma all’invisibile. Una scintilla capace di passare di generazione in generazione.
Da questa premessa nasce È la Notte delle Storie, il progetto inedito ideato da Scuola Holden come gran finale di Holden Start, evento inaugurale del nuovo Anno Accademico.
Venerdì 30 ottobre dalle 18.00 fino a mezzanotte, dal vivo sul palco del General Store di Scuola Holden e in diretta streaming su YouTube, va in scena una polifonia di voci ed espressioni artistiche accomunate tutte dalla volontà di disegnare nuove visioni condivise.
16 artisti, 20 minuti ciascuno per un totale di 5 ore di performance, reading, interventi e dialoghi per osservare cosa accade quando la narrazione trabocca dai suoi confini abituali.
Si comincia con la lezione di apertura del Preside di Scuola Holden Alessandro Baricco, per proseguire con la riflessione di Kasia Smutniak sull’amore, la perdita e la memoria a partire e del suo recente documentario Mustang. In dialogo con Mattia Carzaniga, Rolling Stones.
Fabio Genovesi racconta poi la genesi della ruota e, da lì, l’idea di affiancarne due per creare una bicicletta: una storia incredibile e vagabonda, tra le piramidi e il castello di Frankenstein, tra le sfide di Buffalo Bill e le tragedie della Grande Guerra., Segue un momento performativo, liberamente ispirato a una delle scene iconiche di C’è ancora domani di Paola Cortellesi, interpretato da due danzatori coreografati da Irma Di Paola.
La serata vede poi le storie cambiare ancora consistenza nell’incontro tra il filosofo Raffaele Alberto Ventura e il producer So.Lo che portano in scena una performance costruita a partire da una raccolta di vocali: materiale sociologico ed etnografico che diventa anche materiale artistico, in un tutt’uno con la musica. A seguire, l’attrice Valeria Solarino porta in scena un reading sulla vicenda umana e civile di Modesta Valenti, donna romana senzatetto vittima del pregiudizio, per restituire dignità a una storia dimenticata e dare voce a chi sta ai margini. Si prosegue con scrittore cileno Benjamín Labatut, autore di Maniac (Adelphi) e di alcuni dei libri più magnetici e disturbanti degli ultimi anni, che accompagna il pubblico dentro al proprio processo creativo: da dove nasce una storia, di quale materia è fatta, quale grado di intensità la rende tale. In dialogo con Martino Gozzi, Head of Studies Scuola Holden. Anche un linguaggio contemporaneo come quello dei meme entra a pieno titolo in una riflessione sulla narrazione, con la drammaturgia Il Secolo Meme di Max Magaldi, direttore artistico di Memissima Festival: frammenti, immagini e codici della cultura digitale diventano una forma con cui il presente racconta se stesso, registra ciò che accade e costruisce un immaginario condiviso.
Nell’ultima parte della serata, il cantautore Rareș, la fumettista Zuzu e il produttore e sound artist Tobi costruiscono dal vivo una performance dedicata alla nascita dell’album Sincero!: tre linguaggi creativi si fondono in un racconto fatto di immagini e suoni. Michele Riondino, attore e sceneggiatore, dialoga con Ilaria Feole intorno alla sceneggiatura di Palazzina Laf, film del 2023 ambientato nella Taranto dell’Ilva, per interrogarsi sul rapporto tra giustizia ambientale e giustizia sociale. In dialogo con Ilaria Feole, Film Tv.
È poi la volta di Arianna Porcelli Safonov, che con la sua satira arguta porta in sala una riflessione sulla dignità della narrazione umoristica attraverso il monologo inedito Pro Facetiis. Dimostrazione empirica della dignità del racconto umoristico. La serata si conclude con l’intervento di Alessandro Mari, Direttore di Scuola Holden.
Il percorso tocca così epoche, geografie e forme narrative differenti, componendo, frammento dopo frammento, una visione del presente come parte di un racconto più vasto.
Per info: www.scuolaholden.it