Scuola e formazione - 14 ottobre 2026, 11:45

Ponti di spaghetti alla prova di resistenza, il 15 ottobre al Politecnico di Torino la Spaghetti Bridge Challenge 2026

La competizione invita studenti e studentesse universitari a progettare strutture leggere e resistenti utilizzando soltanto pasta e colla

Quanto può essere resistente un ponte costruito con spaghetti e colla? Il 15 ottobre 2026, nell’Aula Magna del Politecnico di Torino, si terrà la Spaghetti Bridge Challenge, una competizione che trasforma materiali semplici in una vera sfida di ingegneria strutturale. L'iniziativa è organizzata dal Team Spaghetti Bridge, gruppo studentesco nato nel 2022 e oggi composto da 15 membri provenienti da diversi Dipartimenti dell'Ateneo, con una forte componente internazionale.

La gara è aperta a studenti e studentesse di tutti i livelli e di qualsiasi università, che potranno partecipare individualmente o in squadre fino a tre componenti. L'obiettivo è progettare e costruire un ponte capace di sostenere il maggior carico possibile in rapporto al proprio peso, utilizzando esclusivamente spaghetti crudi e colla epossidica o a caldo. Le strutture dovranno avere una luce di un metro, rispettare precisi vincoli dimensionali e pesare al massimo un chilogrammo. Il Team ha messo a disposizione un piccolo manuale costruttivo con tutte le informazioni relative e vari suggerimenti costruttivi.

Giovedì, alle ore 14 nell’atrio della Sala Emma Strada si inizierà con l’esposizione dei modelli costruiti dagli studenti e il momento di verifica dei limiti dimensionali e di peso. Successivamente, il momento culminante sarà costituito dalla la prova di carico pubblica, che si terrà in Aula Magna.

Grazie a un telaio appositamente costruito, ponti saranno sottoposti a un carico via via crescente, fino al cedimento strutturale. La classifica sarà determinata dal rapporto tra il carico massimo sostenuto e il peso della struttura, mettendo alla prova non soltanto la creatività dei partecipanti, ma anche la loro capacità di applicare i principi della meccanica delle strutture, ottimizzare i materiali e realizzare collegamenti efficaci.

“La costituzione del Team Spaghetti Bridge nasce dalla volontà di portare al Politecnico di Torino l’esperienza che ho maturato anni fa nell’organizzazione della competizione presso l’Università del Salento – dichiara il professor Giorgio Zavarise – L’obiettivo è valorizzare questa esperienza e sviluppare un’iniziativa capace di diventare un punto di riferimento a livello nazionale, con l’ambizione, in prospettiva, di rappresentare il nostro Ateneo nelle competizioni internazionali”.

La Spaghetti Bridge Challenge si propone come un’importante occasione di apprendimento pratico, in ambito strutturale, e stimola la collaborazione e il confronto tra studenti e studentesse con percorsi diversi, in cui teoria e sperimentazione si incontrano. Costruire un ponte con la pasta significa osservare concretamente come la geometria, la distribuzione dei materiali e la qualità delle giunzioni influenzino la resistenza di una struttura.

Sorprendente ma vero: anche un materiale di uso quotidiano come la pasta può diventare uno strumento per scoprire le sfide dell'ingegneria e accendere nuove passioni.

Accanto alla sfida tecnica, c'è l'obiettivo di avvicinare sempre più giovani all'ingegneria civile. Il Team promuove infatti attività divulgative e competizioni specificamente dedicate anche alle scuole primarie e secondarie di primo grado (dove si utilizzano bucatini uniti fra di loro con palline di plastilina), e di secondo grado (dove si costruisce un ponte di 50 cm di luce), per rendere accessibili i principi dell'ingegneria strutturale attraverso la sperimentazione diretta.

Comunicato stampa