Opportunità concrete di occupazione, giovani alla scoperta delle professioni e un confronto a più voci sulle competenze necessarie per affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro. Si è conclusa ieri, all'Inalpi Arena di Torino, l'edizione 2026 di IOLAVORO, la manifestazione promossa da Regione Piemonte e organizzata da Agenzia Piemonte Lavoro.
Due giornate che hanno riunito e messo in relazione le tante dimensioni di un mercato del lavoro che cambia, creando connessioni tra persone, imprese, mondo della scuola e della formazione, istituzioni e operatori dei servizi per l’impiego È proprio questa la forza della manifestazione: saper intercettare esigenze diverse, da chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro a chi desidera rimettersi in gioco professionalmente, fino alle imprese alla ricerca di competenze sempre più specifiche
Ad aprire la manifestazione sono stati il vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro Maurizio Marrone e l'assessore all'Istruzione e Merito e alla Formazione Daniela Cameroni. Nel corso dell'apertura è stato inoltre letto un messaggio del ministro Adolfo Urso.
Le dichiarazioni
"L'ampia maggioranza dei giovani vuole solo lavorare valorizzando le proprie capacità ed essere indipendenti senza piangersi addosso. Queste due giornate di IOLAVORO e l'impegno quotidiano dei Centri per l'impiego sono proprio la risposta istituzionale di sostegno e accompagnamento alle aspirazioni dei giovani a costruirsi un futuro sul nostro territorio piemontese", ha dichiarato il Vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte Maurizio Marrone.
"IOLAVORO Torino è un appuntamento a cui teniamo particolarmente, perché offre ai nostri giovani la possibilità di incontrare da vicino il mondo del lavoro, conoscere le imprese e scoprire opportunità che magari fino a ieri nemmeno immaginavano. Ed è proprio questo il valore di iniziative come questa: far incontrare i ragazzi, con i loro sogni e le loro ambizioni, e le aziende, che hanno bisogno di competenze, professionalità e nuovi talenti. Come Regione Piemonte vogliamo continuare a investire su questo dialogo, nella consapevolezza che è proprio in occasioni come questa che possiamo comprendere meglio di quali figure professionali abbiano bisogno le imprese. Questo ci consente di costruire percorsi formativi mirati, capaci di offrire ai giovani opportunità concrete. Ecco perché mi piacerebbe vedere sempre più scuole partecipare a IOLAVORO: credo che occasioni come questa possano aiutare tanti ragazzi a capire quale strada intraprendere. In fondo è questo che vogliamo: aiutare i nostri giovani a trovare la propria strada e dare loro la possibilità di costruire il proprio futuro qui, nella nostra terra" ha commentato Daniela Cameroni, assessore all’Istruzione e al Merito e alla Formazione professionale della Regione Piemonte.
Per Erminia Garofalo, direttrice di Agenzia Piemonte Lavoro "In due giornate IOLAVORO racchiude la ricchezza delle opportunità e dei servizi offerti dal sistema regionale per il lavoro e la formazione. È un'occasione per rendere visibile e accessibile l’impegno che Agenzia Piemonte Lavoro porta avanti ogni giorno attraverso la rete dei suoi Centri per l'impiego".
I numeri dell’edizione
Posizioni aperte totali: 1.800 (oltre 100 quelle rese disponibili da imprese della grande distribuzione e altrettante collegate alle Olimpiadi invernali del 2030). Presenze totali: oltre 7.700. Persone in cerca di lavoro: oltre 4.200. Studenti: 2.500. Addetti ai lavori, visitatori e altri: 1.000. Realtà presenti: più di 200 (oltre 100 fra aziende coinvolte nel recruiting e operatori accreditati ai servizi al lavoro, 17 enti istituzionali, 85 realtà coinvolte nell’area WorldSkills, tra aziende ed enti formativi, insieme a 14 sponsor dei Campionati dei mestieri WorldSkills). Mestieri in competizione: 16.
Giovani protagonisti: i mestieri si scoprono sul campo
Grande attenzione è stata riservata agli studenti, coinvolti in esperienze di orientamento pensate per avvicinarli al mondo delle professioni attraverso l'osservazione, la sperimentazione e il confronto diretto. Tra le iniziative di maggior richiamo WorldSkills Piemonte, con i Campionati dei mestieri 2026, che hanno visto giovani talenti sfidarsi in 16 professioni, mettendo in mostra abilità tecniche, creatività e competenze. Accanto alle competizioni, l’area Orientamento ai mestieri ha proposto dimostrazioni ed esperienze pratiche, per accompagnare bambini e ragazzi alla scoperta delle professioni tradizionali e di quelle emergenti. Un approccio che ha trasformato l'orientamento in un'esperienza concreta, nella quale i giovani non sono stati soltanto spettatori, ma protagonisti attivi della scoperta del lavoro.
Competenze, intelligenza artificiale e nuove sfide
Le trasformazioni del mercato del lavoro, l’evoluzione delle competenze e il ruolo sempre più rilevante dell’intelligenza artificiale hanno attraversato anche il programma degli incontri rivolti a studenti, persone in cerca di occupazione, ma anche a docenti, orientatori, imprese e addetti ai lavori.
In particolare, l'appuntamento “Competenze e formazione al tempo dell'intelligenza artificiale” ha offerto l’occasione per riflettere sugli effetti dell'evoluzione tecnologica sulle professioni, sui nuovi fabbisogni espressi dalle imprese e sulla necessità di accompagnare persone e organizzazioni nei percorsi di crescita e aggiornamento delle competenze.
Al centro della riflessione, il valore dell'orientamento e della formazione nel preparare le persone
ad affrontare un contesto professionale in continua trasformazione, nel quale alle conoscenze tecniche si affiancano sempre più capacità di adattamento, apprendimento continuo e utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.
Le competenze sono state il filo conduttore delle due giornate, anche attraverso la valorizzazione degli strumenti del sistema regionale che favoriscono l'incontro tra professionalità e fabbisogni produttivi: dai percorsi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze (IVC), che riconoscono e valorizzano gli apprendimenti maturati anche al di fuori dei percorsi formali, alle Accademie di filiera, che sviluppano formazione specialistica in risposta alle esigenze dei settori produttivi, fino agli Istituti tecnici superiori (ITS), che offrono percorsi di alta formazione tecnologica strettamente collegati alle professionalità richieste dalle imprese.
Nel corso degli incontri dedicati alle politiche attive del lavoro, attenzione anche agli strumenti del tirocinio e dell'apprendistato duale, per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro e rafforzare il collegamento tra formazione ed esperienza professionale.
Il lavoro come strumento di autonomia e inclusione
Di particolare valore umano e sociale anche l'incontro “Costruire l'autonomia: dati, modelli e percorsi per il lavoro delle persone con disabilità”, dedicato al ruolo dell'inserimento lavorativo nei progetti di vita indipendente. Un confronto che ha messo al centro il diritto delle persone con disabilità a costruire il proprio percorso di autonomia, riconoscendo nel lavoro non soltanto una fonte di reddito, ma anche uno strumento fondamentale di autodeterminazione, partecipazione e inclusione sociale.
Nel suo intervento, il vicepresidente Maurizio Marrone ha sottolineato la necessità di superare una visione esclusivamente assistenzialistica della disabilità, promuovendo un cambiamento culturale che riconosca e valorizzi i talenti e le capacità di ogni persona. Un obiettivo che richiede percorsi di accompagnamento personalizzati verso un'occupazione adeguata alle competenze e alle aspirazioni individuali, attraverso l'impegno condiviso delle istituzioni, di Regione Piemonte, di Agenzia Piemonte Lavoro, delle imprese e della società nel suo insieme.
Da Torino ai territori: IOLAVORO guarda al 2029
L’edizione torinese segna l’avvio di una nuova fase di IOLAVORO, la manifestazione che dal 2005 rappresenta un punto di riferimento per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e che, in oltre vent’anni di attività, ha coinvolto più di 265 mila persone. Un percorso che proseguirà fino al 2029 e che vedrà IOLAVORO raggiungere numerosi territori piemontesi, portando sempre più vicino a persone e imprese l’insieme di opportunità e servizi che il sistema regionale dell’orientamento, della formazione e del lavoro offre. Un’evoluzione che punta a valorizzare le specificità dei diversi contesti locali, rispondendo in modo sempre più mirato ai bisogni delle comunità e alle esigenze del tessuto economico-produttivo del territorio.