Dal riconoscimento come migliore destinazione Erasmus alle prospettive dell’internazionalizzazione della città: Università di Torino, Politecnico di Torino, istituzioni, associazioni e realtà del territorio si sono incontrati oggi, 16 ottobre 2026, per la giornata “Torino Erasmus Destination of the Year 2026”, promossa da Erasmus Student Network Torino in collaborazione con i due atenei. Un appuntamento per valorizzare il titolo ricevuto dalla città e tradurlo in un’occasione di confronto e progettazione condivisa, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza delle studentesse e degli studenti internazionali e rafforzare il loro coinvolgimento nella vita cittadina.
Il riconoscimento, assegnato alla Città di Torino dall’Erasmus Student Network durante l’Erasmus Generation Meeting di Spalato dello scorso aprile, premia la capacità delle città di offrire un’esperienza di mobilità internazionale di qualità: dall’offerta universitaria all’accoglienza, dai servizi alle opportunità culturali e sociali. La candidatura torinese, curata da ESN Torino con il sostegno economico dell’Università di Torino, della Città di Torino e di EDISU Piemonte, ha valorizzato il lavoro di una comunità che contribuisce ogni giorno a rendere il capoluogo una destinazione aperta e inclusiva.
La mattinata, ospitata nell’Auditorium del Complesso Aldo Moro dell’Università di Torino, si è aperta con i saluti di Monica Mura, Presidente di ESN Torino, Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino, Elena Baralis, Prorettore del Politecnico di Torino, Maria Grazia Grippo, Presidente del Consiglio comunale di Torino, e Maria Salzano, dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE. Sono seguiti gli interventi di Donatella Boschi, Delegata istituzionale per la mobilità internazionale dell’Università di Torino, e Marco Sangermano, Direttore Centro Studi per coordinamento attività di internazionalizzazione incoming e outgoing del Politecnico di Torino, dedicati alle strategie di internazionalizzazione e ai dati sulla mobilità dei due atenei. Luca Cipriani, in rappresentanza di Torino Città Universitaria, ha approfondito l’impatto della mobilità internazionale sul territorio torinese ponendo l’attenzione sul sito informativo della Città di Torino https://www.studyintorino.it/ e sulle realtà cittadine fondamentali per accogliere studenti e studentesse straniere, dai centri del protagonismo giovanile alle aule studio negli spazi di Campus Diffuso, mentre Monica Mura e Valeria Lo Bello hanno illustrato il ruolo di ESN Torino nell’accoglienza e nell’integrazione degli studenti internazionali.
A chiudere la mattinata, la tavola rotonda “Costruire insieme una Torino sempre più internazionale”, moderata da Maria Salzano, con Monica Mura per ESN Torino, Matilde Quaglia, Presidente di ESN Italia, Luca Cipriani per Torino Città Universitaria, Davide Vannoni, Vicerettore per la Didattica internazionale dell’Università di Torino, Alberto Sapora, Vicerettore per l’Internazionalizzazione del Politecnico di Torino, Roberta Piano, Presidente di EDISU Piemonte, e Riccardo D’Elicio, Presidente del CUS Torino. Al centro del confronto, la collaborazione tra università e territorio e le opportunità per rendere la mobilità sempre più accessibile e favorire la partecipazione degli studenti alla comunità locale.
Nel pomeriggio, la giornata è proseguita all’Energy Center del Politecnico di Torino con tavoli tematici e attività di progettazione condivisa. I partecipanti hanno lavorato su temi quali la cosiddetta internationalization at home – le occasioni di scambio e formazione internazionale accessibili anche senza partire –, sull’accoglienza e sui servizi abitativi, sulla mobilità sostenibile, sulla salute fisica e mentale e sul coinvolgimento dei giovani nella vita cittadina. Un confronto volto a individuare bisogni comuni e sviluppare proposte per migliorare l’esperienza di chi sceglie Torino per il proprio percorso di studi.
Il contributo dei due atenei
La dimensione internazionale della città si fonda su una rete di relazioni accademiche e su investimenti nella mobilità, nella formazione e nei servizi. L’Università di Torino, che partecipa a Erasmus dall’anno accademico 1988/1989, a un anno dall’avvio del programma europeo, è oggi la terza università in Europa per numero di studenti Erasmus in uscita, grazie ad un volume annuale di circa 2.400 studenti outgoing e un network internazionale che vanta oltre 1.600 accordi interistituzionali Erasmus.
Gli arrivi di studenti Erasmus sono cresciuti da 1.242 nel 2024/2025 a 1.491 nel 2025/2026, mentre per il 2026/2027 le candidature Erasmus+ per studio outgoing hanno raggiunto quota 3.807, a conferma dell’interesse per le opportunità di formazione all’estero e della vocazione internazionale dei giovani e delle giovani che studiano in UniTo e vivono nel territorio, contribuendo a rendere Torino sempre più internazionale. La mobilità Erasmus riguarda anche il personale dell’Ateneo, favorendo lo scambio di competenze e la diffusione di buone pratiche, con 102 tecnici amministrativi e 82 docenti outgoing nell’anno accademico 2025/2026.
A sostenere questo impegno sono anche le risorse ottenute nell’ambito della Call Erasmus+ KA131 del 2026: oltre 6,9 milioni di euro, il secondo finanziamento più alto tra gli atenei italiani, destinati alla mobilità di studenti, docenti e personale, al supporto organizzativo e ai programmi intensivi misti. Il sostegno economico, i contributi integrativi e le misure per la mobilità sostenibile accompagnano l’impegno dell’Ateneo a rendere l’esperienza all’estero accessibile a una platea più ampia.
L’impegno di UniTo nell’internazionalizzazione si declina anche nello sviluppo delle relazioni con gli atenei internazionali, attraverso oltre 600 accordi con università e istituzioni di più di 90 Paesi, e in una presenza crescente di studenti internazionali, oggi oltre 4.200, provenienti da 130 Paesi. In questo quadro, l’Università di Torino è l’unico ateneo italiano a coordinare un’Alleanza Universitaria Europea, UNITA – Universitas Montium, nata nel 2020 e finanziata dalla Commissione europea nell’ambito del programma Erasmus+. Un ruolo che valorizza la capacità dell’Ateneo di promuovere la cooperazione nella didattica e nella ricerca e di ampliare le opportunità di mobilità e formazione internazionale per studentesse e studenti.
In un’ottica di mobilità internazionale, uno degli elementi centrali della strategia di internazionalizzazione del Politecnico di Torino, il programma Erasmus+ svolge un ruolo fondamentale, favorendo lo sviluppo di competenze interculturali e linguistiche, la circolazione delle conoscenze e la costruzione di una comunità accademica sempre più internazionale. L’Ateneo conta attualmente oltre 590 accordi di mobilità internazionale, distribuiti tra Europa e Paesi extraeuropei, a cui si affiancano 120 accordi di doppio titolo e la partecipazione all’alleanza universitaria europea Unite! che riunisce nove università e promuove nuove forme di cooperazione nella didattica, nella ricerca e nell’innovazione.
Nel 2025, la mobilità internazionale ha coinvolto complessivamente 2.445 studentesse e studenti (+13,3% rispetto al 2024). Di questi, 1.354 hanno svolto un’esperienza di mobilità all’estero, mentre 1.091 sono stati accolti al Politecnico. A questi ultimi si aggiungono gli 800 studenti e studentesse in entrata accolti solo nel primo semestre dell’anno accademico 2026/2027. Le destinazioni europee rappresentano circa il 75% delle mobilità in uscita mentre il 40% degli studenti in entrata proviene da Paesi extra-UE.
La mobilità coinvolge anche il personale dell’Ateneo, per rafforzare lo scambio di competenze e la collaborazione tra istituzioni accademiche. Nell’anno accademico 2025/2026, nell’ambito del programma Erasmus+ e dei progetti PNRR, il Politecnico ha registrato 149 mobilità di personale in entrata e 109 in uscita, in crescita rispetto alle rispettive 50 e 88 dell’anno precedente, per attività di formazione, insegnamento e sviluppo di competenze avanzate. L’apertura internazionale caratterizza anche la composizione della comunità studentesca: nell’anno accademico 2025/2026, il 22,4% degli iscritti è costituito da studenti e studentesse internazionali.
Accanto alle opportunità di mobilità e formazione, il Politecnico mette a disposizione una rete di servizi dedicati all’accoglienza, all’orientamento e all’inclusione, che comprende sportelli per le pratiche di immigrazione e il rilascio del codice fiscale, supporto nella ricerca di alloggi, iniziative di benvenuto, attività linguistiche e culturali e programmi di accompagnamento alla vita universitaria. Particolare attenzione è rivolta anche al benessere psicofisico, alle pari opportunità e all’accessibilità, con l’obiettivo di favorire la piena partecipazione alla comunità accademica.
Il ruolo di ESN Torino
Accanto agli atenei e alle istituzioni, ESN Torino contribuisce a collegare gli studenti internazionali alla comunità locale. Attiva dal 2017, l’associazione conta oltre 60 volontari e più di 40 partner e coinvolge circa 2.000 studenti internazionali. Nel 2025 ha realizzato oltre 250 attività, mentre nel 2026 gli eventi organizzati sono già 180.
Il suo lavoro si ispira al principio “Students Helping Students”: studenti che mettono tempo e competenze a disposizione di altri studenti. In collaborazione con università, EDISU Piemonte, istituzioni e realtà del territorio, ESN Torino propone orientamento, iniziative di incontro tra studenti locali e internazionali, visite culturali, attività sportive con il CUS Torino e progetti di cittadinanza attiva. Tra questi, Erasmus in Schools porta gli studenti internazionali nelle scuole del territorio per promuovere lo scambio interculturale e avvicinare le nuove generazioni alle opportunità della mobilità.
L’obiettivo è fare dell’esperienza internazionale una risorsa condivisa, capace di generare relazioni e partecipazione anche oltre le aule universitarie.
Le dichiarazioni
“Il riconoscimento di Torino come Erasmus Destination of the Year 2026 ha premiato un lavoro costruito negli anni e questo incontro è un’occasione preziosa per valorizzarlo attraverso una strategia di sistema, condivisa con il Politecnico, la Città di Torino e le realtà del territorio – dichiara Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino –. Vogliamo rafforzare questa collaborazione per rendere Torino sempre più aperta alla dimensione internazionale, capace di attrarre e accogliere studenti da tutto il mondo e di valorizzarne il contributo alla vita della comunità. È un impegno che richiede una visione comune e servizi adeguati, dall’orientamento all’abitare, fino alle opportunità di partecipazione alla vita culturale e sociale. Per UniTo significa dare ulteriore forza a una strategia di internazionalizzazione che riconosce nella mobilità Erasmus uno strumento fondamentale di formazione e crescita, coerente con la vocazione dell’università a far circolare conoscenze e idee oltre i confini”.
"L’internazionalizzazione è una missione fondamentale per il Politecnico di Torino, al centro del nostro piano strategico PoliTOinTransition 2024–2030, e rappresenta una leva importante per la crescita culturale, sociale ed economica della nostra città – commenta il Prorettore del Politecnico di Torino, Elena Baralis – Il programma Erasmus è un’opportunità di tradurre tutto ciò in azioni concrete, creando possibilità di incontro, scambio e arricchimento reciproco, capace di valorizzare il ruolo delle università e di rafforzare il legame tra Torino e le comunità internazionali. Il riconoscimento di Torino come Erasmus Destination of the Year 2026/2027 costituisce un’occasione importante per consolidare una visione condivisa di città aperta, inclusiva e in cui studenti e studentesse internazionali possano sentirsi accolti e diventare parte attiva della vita cittadina, grazie alla collaborazione tra istituzioni, atenei e realtà del territorio".
“Il titolo di Erasmus Destination of the Year rappresenta un traguardo significativo, ma anche una responsabilità: quella di continuare a investire nella qualità dell’esperienza internazionale e nella capacità della città di accogliere e valorizzare chi la sceglie per il proprio percorso di studi” – dichiarano Monica Mura e Valeria Lo Bello, organizzatrici dell’evento per ESN Torino. “Siamo fiere di essere riuscite a realizzare un evento di questa portata, coinvolgendo così tante realtà diverse tra istituzioni, università, enti, aziende e associazioni, unite dalla volontà di contribuire allo sviluppo internazionale della città. Crediamo che la collaborazione tra questi attori sia fondamentale per trasformare il riconoscimento ottenuto da Torino in un’opportunità duratura. Il nostro auspicio è che questo appuntamento non rimanga un evento isolato, ma possa essere riproposto negli anni, diventando un’occasione stabile di confronto e progettazione condivisa per continuare a rendere Torino una città sempre più internazionale”.