In Piemonte arrivano 1,93 euro di fondi pubblici per la cura del gioco d'azzardo patologico ogni 1.000 euro persi al gioco, il 29,8% in più rispetto alla media nazionale di 1,49 euro. Il dato colloca il Piemonte al secondo posto su 19 regioni.
I dati aprono il nuovo approfondimento di Oltre il Gioco, progetto editoriale indipendente dedicato alla prevenzione del gioco problematico, realizzato in partnership con Loqui. L'analisi ha messo a confronto la quota annua del Fondo per le dipendenze patologiche destinata ai piani regionali sul gioco d'azzardo patologico, 32,195 milioni di euro in tutto, con la spesa al gioco legale registrata nel 2025 dalla Relazione del Ministero dell'Economia, 21,62 miliardi di euro nelle 19 regioni incluse nel riparto (il Trentino-Alto Adige ne è escluso). A livello nazionale il valore va da 2,91 euro in Valle d'Aosta a 1,02 euro in Campania, con una media di 1,49.
Persi 316 euro per abitante
A spingere il Piemonte in alto è il rapporto tra le due voci. Nel 2025 i residenti hanno perso al gioco 1,34 miliardi di euro, 316 euro per abitante, tra i valori più bassi d'Italia e ben sotto la media di 374 euro. Alla regione sono assegnati 2,60 milioni di euro l'anno per i piani sul gioco d'azzardo patologico, 61 centesimi per residente contro una media di 56. Il distacco dalle regioni vicine è netto: la Lombardia si ferma a 1,47 euro, la Liguria a 1,62.
Secondo l'analisi, la distribuzione non è casuale: dipende dai criteri fissati dal decreto del Ministero della Salute del 1° agosto 2025, tra i quali le perdite al gioco non rientrano. Il fondo è ripartito per il 70% in base alla quota d'accesso al Fondo sanitario nazionale, legata alla popolazione residente, e per il 30% in base alle persone trattate nel 2024 dai servizi pubblici per le dipendenze, per tutte le dipendenze e non solo per il gioco. Il secondo criterio premia i territori in cui la rete dei servizi è già più sviluppata: dove i servizi seguono meno persone, arrivano meno risorse per ampliarli.
Più centri d'aiuto
Il confronto acquista un significato ulteriore accanto alla mappa dell'accessibilità ai centri di cura pubblicata da Oltre il Gioco ad agosto. In Piemonte il portale dell'Istituto Superiore di Sanità censisce 4,70 centri per il disturbo da gioco d'azzardo ogni milione di abitanti, sopra la media italiana di 4,09.
Chi ha difficoltà a controllare il gioco, o è preoccupato per una persona vicina, può rivolgersi al Telefono Verde dell'Istituto Superiore di Sanità 800 558822, gratuito e anonimo, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16, o al Ser.D. della propria ASL. Sul portale Uscire dal Gioco dell'ISS è disponibile la mappa dei centri di cura.