Dopo il sabato di guerriglia urbana a Torino il sindaco Stefano Lo Russo, insieme ai colleghi delle altre grandi città, ha chiesto un incontro urgente al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e al sottosegretario Alfredo Mantovano per affrontare "la questione con i responsabili dell'ordine pubblico".
"Siamo molto preoccupati - ha chiarito il primo cittadino, a margine della presentazione di Luci d'Artista - di quello che sta capitando nelle nostre città".
"Speriamo davvero - ha proseguito - di venire ascoltati, in modo che si possa affrontare la questione togliendo questo tema da una campagna elettorale permanente, che non solo non risolve i problemi ma rischia di aggravarli". Sabato a Torino sono state tremila le persone che hanno preso parte alla manifestazione contro il caro vita.
La devastazione
Nell'ambito degli scontri tre minori tra 15 e 17 anni sono stati arrestati dalla Polizia per fabbricazione di arma da guerra: sono stati trovati vicino al monumento al Duca d'Aosta a preparare bottiglie incendiarie. Negli zaini avevano un ordigno pronto, benzina, bottiglie di vetro e stoppini.
Ma scene di devastazione sono arrivate da tutto il centro: un gruppo di giovani ha assaltato i negozi di Porta Nuova, facendo molti danni alla Feltrinelli, oltre alla Foot Looker di via Roma. In via Po sono state danneggiate diverse vetrine, ci sono stati lanci di pietre e cassonetti rovesciati.
"Governo affronti questione con spirito istituzionale"
L'appello di Lo Russo, così come degli altri sindaci, è che il Governo affronti la situazione con "spirito istituzionale. E' una questione complessa, che riguarda un disagio che c'è".
"Si stanno saldando - ha proseguito - tante questioni tra di loro: una difficoltà economica crescente, dopo questi anni di Governo che ha di fatto impoverito i cittadini e le famiglie, la benzina alle stelle, il carovita che oggi rendono molto complicato non solo arrivare alla fine del mese, ma anche avere prospettive e un'idea di futuro".
Mobilitazione autotrasportatori al sud
Intanto nel sud Italia non si arresta la mobilitazione di autotrasportatori e agricoltori contro il rincaro dei carburanti. Domenica 18 ottobre, camion e trattori hanno continuato a presidiare i principali snodi stradali di Calabria, Sicilia e Puglia, mentre il prezzo medio del gasolio si è avvicinato alla soglia dei 2,3 euro al litro.
Disagio giovanile
"A questa situazione estremamente complessa - ha proseguito Lo Russo - si aggiungono fenomeni di disagio giovanile, che noi abbiamo e sono evidenti soprattutto nelle grandi aree urbane: questo diventa un tema quando si passa dal diritto di manifestare a violenze e devastazioni. Questo pone dei grandi problemi di gestione dell'ordine pubblico, soprattutto di salvaguardia dell'incolumità delle persone e degli esercizi commerciali".
Tornati a casa i tre minorenni arrestati venerdì
Intanto, sono tornati a casa i tre minorenni arrestati venerdì durante gli scontri con le forze dell'ordine al corteo studentesco di Torino. Per tutti - come riferisce l'agenzia di stampa Ansa - è stata disposta la permanenza domiciliare, prevista per i minori al posto degli arresti domiciliari. A riferirlo è stata Emma Avezzù, procuratrice della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Torino, che ieri ha partecipato all'udienza di convalida.
La permanenza domiciliare è stata disposta anche per un quarto minorenne, coinvolto in un episodio distinto, nel quale aveva colpito un poliziotto con un pugno. Resta invece in carcere il diciassettenne arrestato giovedì durante i disordini all'istituto Bosso-Monti. La procura per i minorenni sta inoltre esaminando le posizioni di altri giovani coinvolti nei disordini dei giorni scorsi.