Moncalieri - 20 ottobre 2026, 13:50

Gegè Telesforo accende il Moncalieri Jazz Festival: la XXIX edizione ricorderà Miles Davis e John Coltrane

Si comincia sabato 24 ottobre con la Notte Nera: il centro storico diventerà un palcoscenico diffuso. Concerti ed eventi fino all'8 novembre

La Notte Nera per il via del Moncalieri Jazz Festival (foto d'archivio)

Il Moncalieri Jazz Festival, giunto alla sua XXIX edizione, sotto la Direzione Artistica del Maestro Ugo Viola sin dalla sua nascita, si svolgerà dal 24 ottobre all’8 novembre 2026 e si conferma come un progetto culturale articolato, capace di coniugare produzione artistica, inclusione sociale e sostenibilità ambientale in un’unica visione coerente. 

Guardando già al 2027 e ai 30 anni del Festival

A introdurre la presentazione dell'edizione 2026 è stato il neo sindaco Lorenzo Mauro: "La città conferma e rilancia il suo impegno per il festival, anche in previsione dei 30 anni. Dobbiamo ampliare il pubblico della cultura e siccome Moncalieri vuole aiutare a diffondere la cultura, Ugo Viola sarà uno degli 'ambasciatori' della città, per portare il nome di Moncalieri in giro per l'Italia e il mondo".

L'assessore alla Cultura Antonella Parigi sottolinea il sostegno dato al Festival, "anche per valorizzare i nostri talenti", prima di lanciare un'idea pensando già all'edizione del 2027: "Per i 30 anni sarebbe bello rendere protagonista il teatro Matteotti", con il maestro Viola che accoglie l'invito e rilancia, ricordando "la perfetta acustica del Matteotti", che spera di ritrovare anche nel teatro rinnovato. Poi l'annuncio: "Per l'edizione del trentennale vorrei ospitare i grandi festival jazz italiani e portarli a Moncalieri per l'incontro annuale", annuncia il direttore artistico. 

Poi inizia parlando della Notte Nera, un evento che durerà fino all'una di notte per coinvolgere tutta la città, che nel fine settimana vedrà la partenza della kermesse in concomitanza con Fiorile. Obiettivo "valorizzare i nostri giovani talenti e farli conoscere dal grande pubblico". Poi parla di anno sabbatico per spiegare il perché dell'assenza del concerto all'auditorium RAI, "che tornerà nel 2027" garantisce Viola. La novità del Jazz in compresse, con la musica come cura in collaborazione con le farmacie della città, insieme al rinnovato impegno con le scuole.

Infine, ecco le quattro serate principali del Jazz Festiva, dal 5 all'8 novembre alle Fonderie Limone, con sonorità diverse e molto coinvolgenti, la musica rivisitata e un grande protagonista come Gegè Telesforo in un evento legato alla radio. Chiusura con Fabrizio Bosso (presenza storica della kermesse) e Spiritual Trio, nel segno del gospel, il pomeriggio di domenica 8.

Si comincia con la Notte Nera

L’apertura del Festival sarà affidata alla “Notte Nera del Jazz” che per questa edizione assume una nuova identità e viene intitolata “Notte Nera del Jazz – I giovani tornano a corte. 8 ore di musica no stop, a partire dalle ore 17, con 100 musicisti da tutta Italia, 19 concerti originali distribuiti in 5 corti, 3 piazze, 3 vie e 5 locali nel cuore della città. L’intera giornata sarà dedicata alle nuove generazioni, con l’obiettivo di valorizzare i giovani del territorio e non solo, che hanno saputo trasformare il proprio talento artistico in un percorso professionale. 

Il centro storico di Moncalieri diventerà un vero e proprio palcoscenico diffuso, animato da corti tematiche dedicate alle diverse forme espressive: musica, recitazione e arti visive. In ciascuno di questi spazi si alterneranno performance musicali, incontri e momenti di restituzione artistica, creando un dialogo diretto tra pubblico e artisti. La presenza di ospiti moncalieresi ormai conosciuti in tutta Italia come Raffaella Antinucci, Luciano Morciano, Elia Lasorsa contribuirà a rafforzare il legame tra il Festival e il territorio, offrendo esempi concreti di percorsi artistici contemporanei e accessibili alle nuove generazioni. Giovani moncalieresi che hanno saputo far diventare la loro passione, il loro lavoro. Importante sottolineare che i gruppi musicali che si esibiranno all’interno delle corti non solo saranno costituiti da musicisti giovanissimi, ma saranno principalmente capitanati da donne come Arabella Rustico, Caterina Graniti, Sonia Infriccioli, Rossana Tatto, per proseguire il percorso che ormai il Festival ha intrapreso da anni al fine del raggiungimento dell’Obiettivo Goal 5 dell’Agenda ONU 2030 (Parità di genere). 

Anche nel concerto principale in Piazza Vittorio Emanuele vedremo calcare il palco da una protagonista femminile ormai moncalierese d’adozione da numerosi anni e famosa sul panorama nazionale, la cantante Karima.

Il Jazz che cura

Accanto alla dimensione artistica, il Festival continua a sviluppare con decisione il proprio impegno sociale attraverso il progetto “Il Jazz che cura”, che nel 2026 amplia il proprio raggio d’azione includendo tre ambiti specifici: Autismo, Alzheimer e Parkinson; così da concludere un progetto triennale completo. Le attività saranno costruite intorno alla pratica dell’improvvisazione musicale come strumento di relazione, espressione e benessere, coinvolgendo utenti e operatori di strutture socio-sanitarie del territorio attraverso la CircleActivities e altre tecniche specifiche con Albert Hera, Claudia Carletti (per l’autismo), Claudia Bernardi (per l’Alzheimer) e Fiorella Coppola (per il Parkinson). 

In questo contesto, la musica non viene intesa come terapia in senso stretto, ma come esperienza condivisa capace di generare connessione, stimolare la comunicazione e favorire la partecipazione attiva. Le azioni dedicate a queste 3 patologie si svolgeranno tutte nella città di Moncalieri, nell’arco di due giorni contemporaneamente in 3 luoghi diversi: ci dedicheremo all’Autismo presso la Casa Ungaretti (un nuovo luogo, bene confiscato alle mafie), all’Alzheimer presso il centro anziani Casa Vitrotti e al Parkinson presso il salone polivalente Don P.G. Ferrero ; in collaborazione con l’unione dei comuni Moncalieri-Trofarello-La Loggia e l’Associazione italiana Giovani Parkinsoniani di Torino.

ImproWelfare Week

L’abbiamo denominata ImproWelfare Week, in programma dal 26 al 31 ottobre e il 2 novembre 2026, un nuovo percorso del Moncalieri Jazz Festival dedicato al benessere condiviso. L’iniziativa nasce dall’incontro tra improvvisazione jazzistica e welfare culturale, inteso come partecipazione, ascolto e cura reciproca. Attraverso workshop, incontri e momenti performativi, la musica entra nei luoghi della comunità e incontra persone e realtà del territorio. L’obiettivo è rendere la cultura accessibile anche a chi, per diverse ragioni, non può frequentare i tradizionali spazi dello spettacolo. Le attività valorizzano l’improvvisazione come capacità di ascoltare l’altro, accogliere l’imprevisto e costruire insieme. La settimana coinvolge strutture e comunità locali, trasformando la musica in un’esperienza partecipata e inclusiva.

Il convegno ImproWelfare, in programma sabato 31 ottobre dalle 14 alle 17.30 presso il Salone Polivalente Don P.G. Ferrero, rappresenta uno dei momenti centrali di questa settimana dedicata al benessere. Coordinato da Albert Hera, riunisce professionalità diverse, tra cui Gianni Nuti dell’Università della Valle d’Aosta, Gerardo Manarolo, psicoterapeuta e musicoterapeuta, Maurizio Rocca Operatore e formatore Soundbeam, Giorgia Caldini Coordinatrice dello spazio Green Center dell’Apsp Civica di Trento, Massimiliano Iachini Presidente dell’Associazione italiana Giovani Parkinsoniani di Torino, Dolores Forgiorne Project Manager del progetto europeo “Dance in Out” promosso dalla Turincats e le specialiste del Circleactivities Claudia Berardi – Claudia Carletti e Fiorella Coppola. L’incontro approfondisce il ruolo della cultura e dell’improvvisazione nella costruzione del benessere, con attenzione alle fragilità cognitive, alla salute mentale, all’inclusione e alle relazioni. Il convegno si propone così come uno spazio di confronto e sensibilizzazione, in cui la creatività diventa strumento di connessione e il benessere un processo condiviso.

Il percorso si conclude con “Libromania”, una restituzione pubblica che unisce voce, letteratura, danza e coralità improvvisata. La ImproWelfare Week afferma così una visione del benessere come diritto di tutti e come processo culturale da costruire insieme.

Jazz in compresse

A questo percorso inerente al welfare culturale, si inserisce una nuova iniziativa, “Jazz in compresse”, un’iniziativa che porta il concetto di benessere culturale direttamente all’interno delle farmacie del territorio. L’idea è semplice e simbolica: per stare meglio non sempre serve una compressa, a volte può servire un concerto. Il farmacista diventa così una figura capace di individuare, tra le persone che incontra quotidianamente, chi possa trarre beneficio da un’esperienza musicale, indicando il concerto come una vera e propria “cura di benessere”, un momento di bellezza, relazione e condivisione. In questo modo la musica entra nella quotidianità come una forma di cura accessibile, capace di prendersi cura della persona non solo nella sua dimensione fisica, ma anche emotiva e sociale.

Il Festival proseguirà inoltre il lavoro già avviato negli anni precedenti portando la musica direttamente all’interno di comunità e strutture come la Fondazione Case Famiglia P. G. Frassati, Villa Roddolo, l’associazione Il Porto e l’Ospedale Sant’Anna di Torino, con l’intento di raggiungere anche chi, per diverse ragioni, non può accedere agli spazi teatrali.

Aspettando il Festival

Durante l’Aspettando il Festival continuano le collaborazioni con le Associazioni del territorio: mercoledì 28 ottobre CG Quartet si esibirà all’Osteria Rabezzana, venerdì 30 ottobre Le Voci di Corridoio a la Famija Moncalereisa, lunedì 2 novembre il Duo Greta Squillace & Stefania Tasca saranno ospiti all’UNITRE di Moncalieri.

Come d’abitudine poi, il talk musicale conclusivo del Festival intitolato “Jazz Radio” capitanato da Gegè Telesforo, sarà tradotto simultaneamente sul palco in Lingua dei Segni LIS da Maria Mello Rella per permettere la partecipazione alla serata anche alla comunità sorda. Il Festival mantiene una forte attenzione all’inclusione e all’accessibilità, elementi considerati centrali nella progettazione complessiva. Tutti gli eventi sono pensati per essere fruibili da un pubblico ampio ed eterogeneo, con particolare attenzione alle persone con esigenze specifiche.

Se parliamo di inclusione dobbiamo associare la parola territorialità: una serata del festival infatti, si svolgerà nella periferia della Città presso il Centro Polifunzionale Don Pier Giorgio Ferrero, così da portare il jazz non soltanto nei luoghi consueti, ma coinvolgere un pubblico sempre più vasto, che normalmente magari non si recherebbe a teatro. Il Moncalieri Jazz Festival fa dell’inclusione la sua missione sin dalla sua prima edizione con le lezioni/concerto facenti parte del progetto “Jazz in cattedra”. Numerose scuole, non soltanto del territorio, di ogni ordine e grado, partecipano attivamente a lezioni musicali dedicate a quelli che potranno essere i musicisti o il pubblico del futuro, sensibilizzando e stimolando anche i più piccoli ad approfondire il linguaggio del jazz.

“Green Jazz Day”

Il tema della sostenibilità ambientale trova espressione nella giornata del “Green Jazz Day”, durante la quale la musica si intreccia con la valorizzazione degli spazi naturali della città. Il pubblico sarà invitato a partecipare a una giornata danzante dedicata al ballo “Lindy Hop” in collaborazione con la scuola di ballo Turincats capitanato da Giorgio Finello presso i Vivai Saracco, con musica dal vivo del quintetto A26. L’esperienza sarà pensata come un momento immersivo, in cui il contatto con la natura e l’ascolto musicale contribuiscono a costruire una nuova forma di fruizione culturale. Nella stessa giornata sarà proposto anche un laboratorio per bambini intitolato “Plastic Vibrations v. 4” basato sul riutilizzo creativo dei materiali di scarto, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi ambientali attraverso un approccio ludico e partecipativo.

Sul piano ambientale, il Festival prosegue nel proprio impegno attraverso azioni concrete volte alla riduzione dell’impatto ecologico. Sarà attivo un servizio navetta gratuito dedicato che collegherà i principali punti della città con i luoghi degli eventi, incentivando il pubblico a limitare l’uso dei mezzi privati, sia per i concerti a teatro sia per le giornate all’aperto come la Notte Nera e il Green Jazz Day. Continua anche il BONUS SOSTENIBILE ovvero uno sconto del 10% sui biglietti dei concerti a pagamento per chi sceglie di utilizzare la navetta. A questo si affiancheranno politiche di gestione sostenibile delle risorse tecniche, privilegiando il riutilizzo delle attrezzature e una produzione attenta agli sprechi.

Riguardo agli eventi che si effettueranno nei luoghi del territorio di particolare interesse storico ed artistico, oltre al centro storico della città di Moncalieri con le sue alle bellezze architettoniche, sicuramente non può mancare il Castello Reale (Patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1997), in particolar modo il Salone di Maria Letizia nel quale, anche per questa edizione, si svolgerà l’appuntamento denominato “Jazz al Castello” con l’evento ” Suonare la fisarmonica…allunga la Vita” racconti in musica condotti dal critico musicale Marco Basso, con due grandi fisarmonicisti: Gianni Coscia (di anni 95) e Ugo Viola (di anni 65), sempre in collaborazione con il MIC Residenze reali Sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte.

Il clou dal 5 all'8 novembre

Le serate principali del Festival si svolgeranno dal 5 all’8 novembre presso le Fonderie Teatrali Limone, confermando questo spazio come cuore della programmazione concertistica. Gli spettacoli proporranno un equilibrio tra artisti affermati e progetti innovativi, mantenendo il jazz come linguaggio centrale ma aperto alla contaminazione e alla ricerca.

I protagonisti del Festival 

· il progetto “Atlantico” con un quintetto jazz capitanato dal saxofonista Enzo Favata riunito per l’uscita di un loro nuovo progetto discografico con l’etichetta ECM Records, un viaggio musicale ispirato alla ricca eredità letteraria del Sud America attingendo alle opere di autori iconici come Borges, Sepùlveda, Màrquez, Soriano e altri. Il Concerto sarà dedicato a U.T. Ghandi, componente del gruppo, venuto a mancare soltanto pochi mesi fa.

· il progetto “Canzoni senza Parole” con Luigi Martinale Quartet insieme all’Orchestra da Camera del Conservatorio “G.F. Ghedini” di Cuneo composta da 16 giovani musicisti sotto i 30 anni, di cui 13 donne, sempre per porre attenzione ai giovani e alla parità di genere. Un progetto che punta sulla commistione di linguaggi in una ricerca di sintesi tra il jazz e la musica classica, perseguendo su un’interazione reale della scrittura musicale tra i canoni della musica afro-americana e la musica di stampo euro-colto. Ospite Special Guest: Stefano Cocco Cantini.

· Kurt Elling & Yellowjackets impossibilitato a venire al festival lo scorso anno, nostri ospiti in una delle uniche 4 date italiane. Un’ elettrizzante collaborazione tra due colossi del jazz, fondendo la musica iconica degli Weather Report con audaci reinterpretazioni e originale maestria. Questa performance dinamica celebra il retaggio rivoluzionario degli Weather Report mentre combina classici rivisitati e nuove esplorazioni, il tutto guidato dallo spirito innovativo di Elling e gli Yellowjackets.

· Gegè Telesforo in un innovativo show che unirà la magia del live all’intimità di un talk show radiofonico intitolato “Jazz Radio”. L’artista sarà accompagnato da una band di giovani musicisti e inviterà il pubblico ad entrare nel suo mondo trasformando il palco in un set ibrido, a metà tra uno studio di registrazione e uno studio radiofonico. Sarà un’esperienza immersiva e coinvolgente, dove il pubblico non sarà un semplice spettatore ma bensì un ospite d’onore. Inoltre, ci saranno artisti ospiti a sorpresa e la partecipazione straordinaria di Juke Boxes della Casa Museo De Angelis.

· A chiudere il Festival sarà lo Spiritual Trio di Fabrizio Bosso con Alessandro Minetto e Alberto Marsico che mescolerà il loro nuovo album, uscito a giugno 2025, intitolato “Welcome Back”, esibendosi per la prima volta in Concerto dal Vivo insieme con il Castagnole Community Choir diretta da Daria Moscatelli (con più di 50 coristi) come featuring nello stesso disco.

L'omaggio a Miles Davis e John Coltrane

Non mancheranno gli omaggi ai centenari di Miles Davis e John Coltrane.

Nel suo insieme, il Moncalieri Jazz Festival si configura quindi come un progetto culturale integrato, capace di mettere in relazione musica, territorio e comunità. Un’iniziativa che guarda al futuro, investendo sui giovani, sull’inclusione e sulla sostenibilità, e che intende consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento culturale non solo per la città di Moncalieri, ma per un pubblico sempre più ampio e diversificato.