È con un pezzo storico che il Museo della Radio e Tv Rai inaugura il nuovo allestimento: si tratta della prima radio della grande collezione di Renzo Arbore: una Fada model 1000 statunitense degli anni '40. Caratterizzata dal design Art Déco, è la prima della collezione di Arbore che se ne innamorò durante un viaggio a Los Angeles e ne trovò un esemplare in un mercatino vintage di New York. Ora, esposta al Museo, rappresenta un ponte tra memoria e futuro, nel segno della curiosita, della creatività e dell'amore per la radio, così bene incarnate da Arbore.
“Quando sono entrato in radio nel 1964 dipendeva tutto da Torino, quindi per me è una suggestione importante - commenta Arbore in collegamento telefonico con il Museo di Torino - Da bambino come tutti i ragazzini del dopoguerra ascoltavo la radio a galena. Oggi è uno strumento insostituibile e velocissimo, fa compagnia, senza disturbare. È stata ed è appannaggio dei giovani. Con internet ci sembrava che sarebbe stata superata e invece la radio l’ha fatto suo”.
Nuovi vestiti, allestimenti e accessibilità
Nel nuovo allestimento la grande stagione del varietà rivive con nuovi costumi, quelli di Heather Parisi per Fantastico 5 (1984) e di Lorella Cuccarini per Fantastico 7 (1986), entrambi firmati da Luca Sabatelli, e un abito di scena di Rita Pavone per Che combinazione! (1979).
II percorso si arricchisce inoltre di un jukebox, che rievoca l'atmosfera musicale di quegli anni.
Tra le novità, il registratore magnetico Lorenz del 1936, a nastro d'acciaio, riportato alla piena funzionalità sia nella riproduzione sia nella registrazione audio grazie all'intervento di AIRE Piemonte, Associazione Italiana Radio d'Epoca. La collaborazione con AIRE Piemonte si arricchisce anche con la prima presentazione al pubblico della ricostruzione della "radio a gavetta".
Un'importante evoluzione riguarda anche l'accessibilità: due nuovi avatar in Lingua dei Segni Italiana (LIS) accompagnano i visitatori alla scoperta della nascita della radiofonia e della televisione, rendendo il racconto storico più coinvolgente e accessibile. A questi si aggiungono tre nuovi video con performer LIS, che interpretano Mille lire al mese, Nel blu dipinto di blu e Almeno tu nell'universo.
Lo sguardo del Museo si apre inoltre al futuro attraverso un'area rinnovata, nella quale i visitatori possono diventare protagonisti della televisione, cimentandosi come cantanti, inviati di un telegiornale spaziale o conduttori di programmi immaginari.
Una maggiore riconoscibilità dell'accesso
Il rinnovamento coinvolge infine il rapporto con Torino: il nuovo ingresso, la maggiore riconoscibilità dell'accesso e una nuova insegna luminosa.
“Sin da quando sono arrivato volevo rendere il centro di produzione più vicino alla città e viceversa. Quello che è stato fatto è proprio in questa direzione. Un altro aspetto su cui si è lavorato è che questo è diventato il luogo che ha visto coinvolti tante colleghe e colleghi che lo hanno reso più televisivo. Ultimo aspetto quello di una grande collaborazione con gli altri centri di produzione. È un museo che si rinnova costantemente” commenta direttore del Centro Produzione Rai, Guido Rossi.
“Abbiamo lavorato tanto sugli eventi culturali e le infrastrutture culturali - commenta il sindaco Stefano Lo Russo - Gli eventi sono importanti, bisogna lavorare sul software, ma anche sull’hardware, fatto di edifici permanenti. Una volta realizzato però il museo non è un punto di arrivo ma di partenza”.