Eventi - 21 ottobre 2026, 14:22

Il Festival Panafricano compie 10 anni: a Torino tre giorni di musica, arte, sapori ed incontri

Dal 23 al 25 ottobre: al Notorius serata con i tre Dj afrodiscendenti

Tutto pronto per il Festival Panafricano

Il Festival Panafricano spegne sulle dieci candeline e lo fa con un ricco calendario di eventi che dal 23 al 25 ottobre animeranno Torino. Tre giorni e tre notti di musica, arte, cultura, sapori, incontri e visioni dall'Africa e dalle sue diaspore.

Il calendario 

Tra gli appuntamenti più attesi, il Power Party di sabato 24 ottobre al Notorius (via Stradella 10/D), con tre DJ afrodiscendenti: Nina Kipiani, che ha solcato i palchi di tutto il mondo, da Tbilisi a Ibiza, insieme a DJ Noskid e DJ Salima, della collettiva piemontese Faya Faya, impegnata nella diffusione della cultura e della musica urban africana. Venerdì 23 ottobre, invece sempre al Notorius, sarà protagonista l'ethio-jazz da Addis Abeba del gruppo Jazbyssinia. 

Nel ricco programma di workshop, concerti, eventi conviviali e spettacoli teatrali, ci sarà anche l'occasione per fermarsi a guardare il percorso costruito in questi anni. Sabato 24 ottobre, alle ore 10 alla Fondazione Amendola, in occasione della Giornata delle Nazioni Unite, si terrà l'appuntamento "Dieci anni di cooperazione tra Torino, il Piemonte e l'Africa (2015-2025)".

Un momento per raccontare, attraverso esperienze, dati e buone pratiche, dieci anni di cooperazione e un patrimonio di relazioni capace di generare nuove collaborazioni tra Torino, il Piemonte e l'Africa. Al centro, il progetto Torino–Daloa, che ha messo in relazione le due comunità attraverso cultura, formazione e scambio, fino alla firma di un Patto di Amicizia tra le due città. Da questa esperienza, lo sguardo si allarga alla rete di Comuni piemontesi che negli anni ha costruito partenariati con realtà di Senegal, Burkina Faso, Benin, Guinea Conakry, Capo Verde e Costa d'Avorio, insieme a istituzioni, organizzazioni della società civile e associazioni africane e afrodiscendenti.

I commenti 

"I dieci anni - ha sottolineato la presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo - sono un traguardo importante: una delle sfide più difficili per le manifestazioni è la continuità. Il decennale ci dimostra come questa sfida sia stata vinta, perché c'è un lavoro strutturale che si intersica con numerose realtà". "La nostra amministrazione - ha aggiunto - ha voluto recuperare una dimensione internazionale, che portasse Torino alla ribalta. Noi rivendichiamo anche la multiculturalità del nostro territorio, una capacità anche nei momenti difficili di trovare legami tra persone: di questo percorso il festival Panafricano è protagonista assoluto".

A fargli eco, l'assessore Rosanna Purchia: "È un festival che nasce dal basso e cresce negli anni: questo ne conferma la solidità e noi cerchiamo di accompagnarlo sempre". "Al centro di questa edizione - ha concluso Liuba Forte - ci sono le nuove generazioni, di doppia appartenenza: per loro i due mondi non vanno uniti perché è la loro realtà quotidiana". 

Le intitolazioni 

Sul fronte della multiculturalità il Comune di Torino, su proposta del consigliere del PD Abdullahi Ahmed, ha intitolato due giardini: il primo alla principessa Romanework Hailé Selassié ed il secondo per i fratelli Marincola (Giorgio e Isabella), cittadini afro discendenti e resistenti.