Due sedi storiche, un futuro ancora da definire e la richiesta di restituire alla città spazi dedicati allo sport e al sociale. È il destino dei centri ricreativi del Cral Gtt di via Avondo 26 e via Monginevro 155, oggetto di un'interpellanza presentata dal consigliere comunale di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao.
Se per la struttura di via Monginevro sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria, con conclusione prevista entro il 15 dicembre, per il complesso di via Avondo la prospettiva è invece quella di un nuovo tentativo di vendita.
Via Avondo, la vendita non decolla
Il complesso di via Avondo comprende cinque campi da tennis, un campo da calcetto, una palestra, una sala polifunzionale, un ristorante e diversi spazi dedicati alle attività sportive e ricreative. Oggi, però, a mantenere viva una parte della struttura è rimasta soltanto l'associazione che gestisce i campi da tennis, mentre il resto degli spazi è inutilizzato.
Alla Città il compito di ricostruire le tappe della procedura di alienazione. Il primo avviso di vendita prevedeva una base d'asta di 2 milioni e 96mila euro, oltre Iva, con la possibilità di presentare offerte esclusivamente al rialzo. La gara è però andata deserta, senza che arrivassero proposte.
Successivamente sono pervenute diverse manifestazioni di interesse, che hanno portato Gtt ad avviare interlocuzioni con i soggetti interessati. Anche questo percorso, tuttavia, non ha prodotto risultati concreti.
La società partecipata intende quindi pubblicare un nuovo avviso di vendita. Se anche il secondo tentativo dovesse fallire, saranno effettuate ulteriori valutazioni sul futuro dell'area.
Una prospettiva che lascia ancora aperti diversi interrogativi sulla destinazione di un complesso che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per dipendenti, pensionati Gtt e cittadini.
Firrao: “Serve restituire il centro allo sport”
Da Firrao la richiesta di accelerare i tempi e di valutare anche strade alternative alla vendita. “Il centro sportivo di via Avondo deve essere riqualificato e restituito allo sport in tempi brevi”, sottolinea, evidenziando come il tennis rappresenti ormai l'unica attività rimasta a presidiare la struttura, mentre il resto degli spazi risulta abbandonato e la situazione continua a peggiorare.
Per il consigliere, dopo la gara deserta e le trattative che non hanno portato a un accordo, non è sufficiente limitarsi ad annunciare un nuovo tentativo di alienazione. “Servono tempi certi e soluzioni concrete” è la richiesta del consigliere, che indica anche la possibilità di ricorrere a una concessione per consentire il recupero e il riutilizzo degli spazi.
A preoccupare è anche il contesto in cui si inserisce il complesso con altre aree in condizioni di abbandono, come l'ex Fimit, la Manifattura Tabacchi e l'ex vivaio.
Via Monginevro, lavori al via il 15 settembre
Diversa la situazione della sede di via Monginevro 155, dove sono in corso gli interventi di manutenzione straordinaria. I lavori sono iniziati il 15 settembre e hanno una durata prevista di 90 giorni, con conclusione stimata per il 15 dicembre. Durante questo periodo, il personale che utilizzava la sede di via Avondo è stato temporaneamente trasferito nei locali di corso Turati 11/H.
Al termine degli interventi, via Monginevro tornerà a ospitare la sede del Cral e quella del Gruppo Seniores, con l'obiettivo di restituire gli spazi alle attività ricreative rivolte ai dipendenti e agli ex dipendenti Gtt.
Il progetto comprende anche la ristrutturazione dei locali destinati al gioco delle bocce e la sostituzione del telone di copertura. Gli spazi saranno così nuovamente utilizzabili dai soci e dall'associazione Pandha.
Il nodo della ristorazione e dell'Osteria del Tranviere
Resta invece da chiarire il futuro della ristorazione nella sede di via Monginevro. “In seguito alla riorganizzazione degli spazi e all'ampliamento delle aree destinate all'aggregazione e alla ricreazione - così l’assessora al Bilancio, Gabriella Nardelli -, il Cral ha formalmente disdetto il contratto con la società che gestiva il servizio di ristorazione”. Una decisione prevista dagli accordi contrattuali, ma che lascia aperti gli interrogativi sul futuro della storica Osteria del Tranviere, da sempre legata alla memoria del trasporto pubblico torinese e alla vita sociale dei lavoratori.