Vetrine sfondate e negozi saccheggiati. Sono queste alcune delle istantanee che arrivano da Torino e Milano, dopo il sabato di guerriglia urbana a margine del corteo contro il carovita. Scene analoghe a quelle giunte da Parigi e dalle altre cittadini francesi.
"Integrazione culturale confusa con moda"
Ed in molti casi protagonisti degli assalti sono giovani immigrati. "Seconde generazioni - spiega il vicepresidente Maurizio Marrone - che sono sradicate e confondono l'integrazione culturale con il seguire le mode. Sono convinto che se andassimo sabato in via Carcano non troveremmo le maglie o le scarpe rubate: non sono stati sottratti beni primari, cioè per mangiare". "Il tema - ha aggiunto - è quello di possedere, apparire ed essere".
Il fondatore dei CCCP
L'occasione per una riflessione sugli scontri è la presentazione di Radici, il festival dell'identità, in programma dal 12 al 15 novembre. Previste alcune anticipazioni: il 30 ottobre alle 21 nella chiesa di San Bernardino a Frossasco l'Euron Ensemble porta in scena un concerto dedicato alla musica tradizionale irlandese. Il 6 settembre alle 18.30 il fondatore dei CCCP e CSI Giovanni Lindo Ferretti dialogherà con Marco Belpoliti durante l'incontro "Le mie radici: dall'Appennino a Ulan Bator passando per la DDR e ritorno".
Tra gli ospiti in programma Andrea Marcolongo (giovedì 12 novembre ore 18) farà una lectio sui paladini omerici fino ai fumetti Marvel. La giornata continua alle 18.30 con la campionessa olimpica Novella Calligaris, prima nuotatrice a conquistare meglio olimpiche.
John Niven
Il giorno seguente si apre alle 11 con "La scimmia alla tastiera", un appuntamento dedicato alle scuole con lo scrittore toscano Marco Malvaldi. Sabato 14 si prosegue alle 11.30 con un incontro con il filosofo tedesco Hauke Ritz ed il suo libro "Perché l'Occidente odia la Russia", mentre alle 18 si terrà l'incontro con lo scrittore John Niven che presenta "Padri nostri", romanzo che racconta la storia di due padri e le sciagure del maschio contemporaneo.
Alle 21, sempre al Circolo dei Lettori, Domenico Quirico e Silvia Mercuriati portano in scena "Leggere Eschilo ai tempi di Trump". "Questo festival - ha commentato Marrone - nasce come risposta al pensiero unico che ha negato l'identità, che ora si sta riaffermando con potenza".
"Le città europee - ha proseguito - sono messe a ferro a fuoco dalle seconde generazioni, che sventolano bandiere dei paesi di origine". "Radici - ha concluso Marrone - permea tutto il territorio, non rimane confinato a Torino, con una proposta culturale stabile: se all'inizio poteva essere considerata una scommessa, oggi è una consolidazione".
185mila euro nel 2026
E dal punto di vista economico, l'impegno della Regione è importante. Se il primo anno erano stati messi 100mila euro sul festival, si è passati a 150mila nel 2025 fino ad arrivare quest'anno a 185mila euro, 35mila euro in più per questa quarta edizione del 2026.
A fornire i dati del pubblico è il curatore Giuseppe Culicchia: l'anno scorso c'erano stati 34 appuntamenti, con 60 ospiti: agli eventi al Circolo erano presenti duemila persone, a cui se ne aggiungono 540mila collegati per via digitale. "Per la prima volta - ha chiosato Culicchia - abbiamo coinvolto anche il Circolo Ufficiali".